Sicurezza
Via Stenone come un Far West
Lara Loreti
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Cumuli di rifiuti sulle scale della scuola. Accanto i residenti in assemblea Dalle 14 fino a notte, spaccio, rifiuti e pallonate davanti alla scuola
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LIVORNO. Una siringa sotto casa. Sporcizia, avanzi di cibo, escrementi umani sulle scale del polo scolastico di Shangai. Scritte sulle panchine e sui muri. E soprattutto tanta confusione di pomeriggio e poi di sera fino a mezzanotte-l'una. L'area davanti alla scuola di via Stenone, cortile e scale esterne in testa, somiglia a un parco giochi pattumiera. Gli abitanti non ne possono più. E sono disposti a tutto pur di difendere il proprio quartiere. Anche a «farci giustizia da soli, se sarà necessario», come dicono loro stessi. Ma prima di arrivare a tanto, provano a percorrere la "retta via". Quella dei colloqui con i dirigenti dell'istituto, con le forze dell'ordine. E per prima cosa, vogliono presentare un esposto per far valere le proprie ragioni. Il lungo pomeriggio di via Stenone comincia alle 14. «Arrivano gruppi di ragazzini, dai 13 ai 20 anni, e cominciano a giocare e a fare baccano. Sostano qui tra gli alberelli, tirano pallonate e si drogano anche», racconta una donna. Spesso chi ha le finestre che danno proprio su via Stenone, davanti alla scuola, assiste a vere e proprie scene di spaccio. «Tutti i pomeriggi arriva un motorino che si imbosca là dietro. Poi comincia il via vai dei ragazzi che acquistano la roba. Ma si può andare avanti così? Guarda là, c'è una siringa proprio accanto alla mia auto». I residenti sono spaventati, è per questo che preferiscono non esporsi in prima persona e si muovono in gruppo. «Qui noi non si fa più vita, la notte perdiamo due/tre ore di sonno e siamo vittime di ragazzini maleducati che nella migliore delle ipotesi urlano e giocano - aggiunge un cittadino - Nella peggiore invece fanno le loro cose e si bucano. E poi rispondono male, ci prendono in giro e non hanno alcun rispetto per il prossimo». Quello degli abitanti di via Stenone è un grido di aiuto. La gente è esasperata dal degrado e soprattutto dalla confusione quotidiana che si trova a dover sopportare. «Il personale della scuola - racconta una coppia - quasi tutte le mattine, è costretto a pulire i "resti" delle orde di giovani che la notte hanno fatto i loro comodi tipo mangiare, appartarsi e così via». Ieri una rappresentanza di una decina di cittadini è andata nella scuola e ha avuto un colloquio con una delle dirigenti dell'istituto. «La scuola dice che la parte antistante l'edificio non è di sua competenza - fa notare un portavoce dei residenti - A noi però delle competenze ci importa fino a un certo punto. I vigili invece ci dicono di chiamarli se succede qualcosa: ma qui ogni giorno succede qualcosa. Vogliamo solo dormire sonni tranquilli e chiediamo rispetto per il nostro quartiere, che amiamo tanto». Per questo gli abitanti sono pronti a presentare un esposto per perorare la propria causa: «Chiediamo vigilanza, altrimenti ci organizzeremo per conto nostro».
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