Il Tirreno

Livorno

Il piano del sindaco per uscire dalla crisi

Ecco il testo del documento di Alessandro Cosimi su cui sta discutendo la maggioranza

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Verso il 2014

I sette punti programmatici e le tredici azioni che rileggono il programma di mandato alla luce della crisi Nazionale ed Internazionale


Premessa
Il contesto sociale, economico e finanziario all'interno del quale viene a collocarsi l'attuale fase politico amministrativa risulta completamente mutato rispetto all'inizio del mandato. L'incapacità del Governo nazionale di gestire la crisi internazionale ed interna con una politica che sapesse coniugare il necessario rigore economico e finanziario con politiche di sviluppo e di crescita rappresenta indubbiamente la specificità negativa dell'agire del nostro Paese inambitoeuropeo e _ mondiale.

In questa fase lo smantellamento dello stato sociale e la destrutturazione delle reti di protezione sociale attiva - i due elementi che da sempre hanno qualificato in positivo il sistema di welfare italiano - hanno rappresentato gli strumenti con cui il Governo ha scientemente deciso di far ricadere sugli enti locali, dietro una falsa rappresentazione di un falso federalismo, il peso di un risanamento che in realtà non solo non si è realizzato ma che, al contrario, ha compromesso lo spazio di azione politica ed amministrativa degli enti locali.

Un federalismo coeso, che avesse unito all'elezione diretta degli organi di vertice locali reali poteri di governo delle comunità di riferimento in materia di politica fiscale e tributaria, avrebbe rappresentato, senza dubbio, da un lato un fattore di sana responsabilizzazione delle amministrazioni decentrate e dall'altra avrebbe rafforzato il potere di controllo e verifica dei cittadini. Nulla di tutto questo è avvenuto. Si è assistito, infatti, in realtà solo ad un'operazione che ha scaricato sulle amministrazioni locali le contraddizioni di una maggioranza politica del governo nazionale ispirata ad un anomalo liberismo non liberale. Sono state trasferite ai vari livelli degli enti locali competenze e funzioni non solo prive di risorse ma, aspetto se possibile ancor più grave, prive di connessi poteri funzionali quanto meno ad incidere ed a decidere sulle modalità di reperimento e di utilizzo di tali risorse, siano esse economiche (imposizione fiscale e/o tributaria) siano esse di personale (politiche assuntive).

Questo fallimento naturalmente ha investito ed investe anche il nostro territorio e richiede alla politica ed all'amministrazione locali una matura capacità di lettura critica dei fenomeni con assoluto rigore, senza false demagogie ed ipocrisie, tutti animati da un profondo senso di responsabilità. Rigore e responsabilità quali direttrici etiche di una politica che realisticamente e coraggiosamente deve prendere atto non di un mondo che come sempre cambia, ma di un mondo che a differenza di sempre cambia con una velocità mai conosciuta. Rispetto al 2009 siamo in modo inaspettatamente rapido entrati in una fase in cui non c'è più "solo" bisogno di tutti per governare il cambiamento ma c'è ancor prima bisogno di cambiare per non scomparire.

I tre assi individuati nel Programma di mandato mantengono a nostro avviso inalterata la loro strategicità: la revisione degli strumenti urbanistici di programmazione del territorio; un Programma strategico di innovazione e informatizzazione; un sistema di servizi che sostanzi il principio di una coesione sociale centrata sul valore della persona. E su tutto il lavoro innanzitutto.

Si tratta, infatti, di tre assi strategici che sia sul piano programmatico sia sull'operatività quotidiana dell'agire amministrativo sono volti a creare e difendere il lavoro in tutti i suoi aspetti ed in tutte le sue forme contrattuali, ivi compreso ovviamente il tema della "sicurezza" nei luoghi di lavoro. Saremmo però miopi se non facessimo discendere da questa nuova ed eccezionale situazione nazionale ed internazionale una rilettura ragionata e contestualizzata del Programma di mandato. Lo scopo non è perseguire un'operazione di marketing politico finalizzata ad una mera individuazione degli obiettivi della seconda parte del mandato.

Si tratta, al contrario, di cogliere l'opportunità di questa rilettura e riattualizzazione del Programma di mandato per avviare una nuova fase politica cittadina che sia in grado anche di guardare al futuro senza tradire il senso politico del mandato elettorale ricevuto dai cittadini nel 2009.
I sette punti programmatici e le tredici azioni. Le successive tredici azioni, che naturalmente non esauriscono l'ambito complessivo di azione del Comune, rappresentano le priorità su cui la politica converge nell'indirizzare il prosieguo del cammino fin qui svolto e nell'impegnare l'insieme delle forze dell'Amministrazione.

PUNTO PRIMO IL LAVORO
l. In considerazione dell'acuirsi della crisi e del sempre più richiesto intervento al Comune nelle singole vertenze, si rende necessario dare vita ad una struttura interna all' Amministrazione che, con compiti di coordinamento e monitoraggio, segua direttamente le singole vicende e mantenga aggiornata la situazione in un costante rapporto con la parte politica.
2. Utilizzare in modo defmito la SPIL come agenzia del territorio volta ad azione di marketing attraverso la ricerca e l'offerta di territorio da mettere a disposizione di nuovi insediamenti produttivi e di interventi di reindustrializzazione. Un'agenzia come servizio all'impresa per facilitarne gli insediamenti per le necessarie pratiche finalizzate alle autorizzazioni, la costruzione di percorsi per l'eventuale o necessaria specifica formazione, strettamente connessa agli insediamenti.
3. Agevolazioni e/o contributi relativi ad imposte e tariffe comunali per imprese che assumono o si insediano con nuovi investimentinel territorio comunale.

PUNTO SECONDO GOVERNO DELLA FINANZA PUBBLICA
4. Implementazione delle attività del Centro Unico di Riscossione (CUR) come strumento finalizzato al recupero dell'evasione fiscale dei tributi locali ma anche, in sinergia collaborativa con l'Agenzia delle entrate, dei tributi erariali.
5. Pur in presenza dei tagli effettuati dal Governo, no ad aumenti dell'aliquota IRPEF e delle tariffe (escluso gli adeguamenti ISTAT), fino a che vi possano essere le condizioni per il mantenimento dei servizi essenziali legati al sociale, istruzione, cultura e casa. Nel caso in cui queste condizioni venissero meno non potrà essere escluso il ricorso ad un aumento dell'addizionale finalizzato ai servizi in discussione.
6. Riorganizzazione complessiva della macchina amministrativa ivi comprese fondazioni e società partecipate non di servizi pubblici, attraverso una comparata valutazione tra: servizi essenziali e/o fondamentali, risorse disponibili, sostenibiIità economica in equilibrio, potenzialità assuntive, dinamiche pensionistiche, modalità di gestione dei servizi attraverso la loro riorganizzazione o eventuale esternalizzazione.

PUNTO TERZO GOVERNO DEL TERRITORIO
7. Affidamento, attraverso specifico Bando di gara predisposto sulla base degli indirizzi e degli obiettivi approvati dal C.C., dello studio per la revisione del Piano Strutturale con la strutturazione di un urban center come uno degli elementi facilitatori della partecipazione.
8. Completamento dell' iter amministrativo o istruttorio in corso delle varianti anticipatrici rispetto alla revisione del Piano Stutturale nei soli casi riguardanti: l'Abitare sociale (Fiorentina e Coteto); il Piano Regolatore Generale Portuale con le necessarie ed opportune considerazioni che riguardano il piano attuativo della porta a mare nel rapporto tra gli interventi di riqualificazione urbana e le attività industriali presenti; lavoro e occupazione attraverso adeguamenti urbanistici in aree già destinate all'uso produttivo; la valorizzazione del patrimonio pubblico dell'area dell'ippodromo come volano per il lavoro e l'occupazione; gli impegni già sottoscritti con la Regione per la realizzazione del nuovo ospedale (esclusa cosi come definito l'area dell'attuale struttura ospedaliera); la salvaguardia ambientale, finalizzata ad impedire ulteriori realizzazioni di impianti a biogas nell' area portuale; gli adeguamenti dell'area indicata dall'attuale strumento urbanistico come insediamento di attività produttive o industriali connesse al settore dei rifiuti ed eco ambientale (Vallin Buio); riapposizione dei vincoli urbanistici nell'area di Porta a Terra di parti non ancora completate in piani attuativi scaduti.

PUNTO OUARTO SISTEMA DI WELFARE LOCALE
9. Riconferma, quali priorità politiche di intervento, dei settori del sociale, dell'istruzione e della cultura, senza nessuna espansione, con il difficile tentativo del mantenimento del livello quali/quantitativo dei servizi.
lO. Una politica della casa che vede nel rispetto della legalità e delle procedure lo strumento principe per la difesa dei cittadini, la tutela del patrimonio pubblico e la garanzia di un suo corretto utilizzo attraverso tre specifiche linee di azione: consolidamento e sviluppo dell'Agenzia per gli Affitti destinata a coprire la cosiddetta "fascia grigia"; realizzazione sul fronte specifico dell'emergenza abitativa della ristrutturazione del primo piano della ex Caserma La Marmora per l'accoglienza di n. 8 nuclei familiari in regime di cohousing; accelerare l'acquisizione a fini abitativi per nuclei in difficoltà delle strutture edilizie requisite dal Comune dopo le pratiche conseguenti all'accertamento di abusi edilizi.

PUNTO QUINTO SERVIZI PUBBLICI ESTERNI ENERGIA E AMBIENTE
11. Queste le linee di intervento:
per ii-Trasporto Pubblico -Locale riconferma del percorso regionale in attuazione della riforma sul TPL per la messa a gara del servizio in un unico bacino regionale e la realizzazione di un unico soggetto gestore; sul fronte dei rifiuti realizzazione della terza linea in rapporto con l' ATO e nel contempo intraprendere un percorso di valorizzazione industriale per la realizzazione di un sistema eco ambientale; sul fronte del servizio idrico verifica delle modalità attuative del percorso indicato dal risultato referendario che porta alla ripubblicizzazione dell'acqua; sul piano energetico valorizzare il livello dell'attività Asa-trade e nel contempo riconferma di quanto stabilito nel programma amministrativo sia per quanto riguarda il piano energetico comunale, l'attenzione verso le fonti di energia rinnovabile, e la posizione fin qui espressa in ordine all'impianto di rigassificazione di OLT, così come indicato dali'atto depositato in Consiglio Comunale realizzazione di uno strumento che raccolga il patrimonio azionario finalizzando questa scelta anche ad un maggior controllo della proprietà.

PUNTO SESTO PIANO DEGLI INVESTIMENTI ED OPERE PUBBLICHE
12. Fermo restando l'impegno per la realizzazione delle opere del programma PIUSS, i vincoli imposti dal patto di stabilità rendono necessario stabilire i criteri che ne determinino le priorità di finanziamento:
completamento dei lavori già iniziati;
interventi rientranti nel progetto dell'Abitare sociale;
continuità della politica del recupero (in ordine alla politica della casa);
manutenzione straordinaria (strade, reti e illuminazione pubblica) sicurezza, decoro e vivibilità urbana; interventi sul patrimonio scolastico e RRSSAA.
Per la loro finanziabilità sarà indispensabile la presentazione dei progetti definitivi e la verifica della compatibilità con il Patto di Stabilità. Visto l'ammontare degli impegni finanziari di investimento previsti dall 'AC nell'arco del triennio (circa 90 milioni di euro) e considerati i vincoli derivanti dalle manovre di-Governo ché riducono drasticamente le risorse da poter investire, si rende necessario individuare di anno in anno le priorità di intervento e le relative fonti di finanziamento. In particolare per il 2012 avranno carattere di priorità la riqualificazione del centro cittadino con il progetto "Pensiamo in grande" anche conformemente all 'odg approvato dal Consiglio Comunale in occasione dell' approvazione della variante Gran Guardia, unitamente allo chalet della Rotonda, alla pista di atletica, alla Terrazza Mascagni.

PUNTO SETTIMO TRAFFICO MOBILITA' URBANA
13. Sono previsti interventi di adeguamento sul piano della viabilità urbana in un contesto generale in cui si realizzi quanto previsto da "Pensiamo in Grande", con l'alleggerimento del traffico privato su via Grande e la contestuale apertura sulla stessa arteria di una busvia e di una pista ciclabile.

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di Redazione web