Gioco
Alberto del Corona sarà il primo beato di Livorno
Roberto Olivato
"Nato nella nostra città il 5 luglio 1837 ai piedi dell’immagine della Madonna di Montenero, prese la decisione di consacrare la sua vita a Dio", dice il vescovo Simone Giusti
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LIVORNO. "Sarà Pio Alberto del Corona a salire agli onori degli altari fra qualche settimana e così anche Livorno avrà il suo primo Beato, un livornese doc. Nato nella nostra città il 5 luglio 1837 ai piedi dell’immagine della Madonna di Montenero, prese la decisione di consacrare la sua vita a Dio’’. A dirlo ai fedeli presenti mercoledì sera in via Toscana, in occasione dei festeggiamenti per la nascita della Madonna è stato il vescovo Simone Giust. La ricorrenza, festeggiata in diverse zone della città, ha rivestito per gli abitanti di Coteto un aspetto particolare a seguito di quella inaspettata novità.
C’erano molte famiglie, più del previsto, sedute su sgabelli e sedie portate da casa, come si usava quaranta o cinquanta anni fa, quando dopo cena ci si riuniva davantialle porte di casa. La semplice ma commovente cerimonia religiosa di mercoledì sera, ha visto una grande partecipazione di residenti che si sono uniti, dopo una breve processione assieme al loro parroco don Luciano Musi, presso l’edicola posta all’inizio di via Toscana con un'immagine della Madonna delle Grazie ristrutturata l’anno scorso grazie al comitato presieduto da Carlo Casadio.
"Tutti i Santi, durante la loro vita terrena hanno sempre il volto illuminato da un sorriso. Ricordo a tal proposito due beati dei giorni nostri, come Giovanni Paolo II e Madre Teresa di Calcutta, persone che nonostante le difficoltà di salute e di età, hanno sempre donato un sorriso al loro prossimo, anche nei momenti in cui la loro salute vacillava, perché avevano l’amore di Gesù nei loro cuori".
C’erano molte famiglie, più del previsto, sedute su sgabelli e sedie portate da casa, come si usava quaranta o cinquanta anni fa, quando dopo cena ci si riuniva davantialle porte di casa. La semplice ma commovente cerimonia religiosa di mercoledì sera, ha visto una grande partecipazione di residenti che si sono uniti, dopo una breve processione assieme al loro parroco don Luciano Musi, presso l’edicola posta all’inizio di via Toscana con un'immagine della Madonna delle Grazie ristrutturata l’anno scorso grazie al comitato presieduto da Carlo Casadio.
"Tutti i Santi, durante la loro vita terrena hanno sempre il volto illuminato da un sorriso. Ricordo a tal proposito due beati dei giorni nostri, come Giovanni Paolo II e Madre Teresa di Calcutta, persone che nonostante le difficoltà di salute e di età, hanno sempre donato un sorriso al loro prossimo, anche nei momenti in cui la loro salute vacillava, perché avevano l’amore di Gesù nei loro cuori".
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