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Cannito lancia la sfida su Atl: un dibattito con Cosimi e Fontana
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Marco Cannito (Città Diversa) 2 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO. «Sfido Cosimi e Fontana a un dibattito pubblico su Atl». Così Marco Cannito, capogruppo in Comune di Città Diversa, replica alle dichiarazioni rilasciate dal presidente di Atl al Tirreno sullo stato di crisi dell'azienda e sui problemi della mobilità collettiva e privata. «Per rendere trasparente quanto già dibattuto con sindacalisti e molti lavoratori del settore, a tempo indeterminato o precari - sottolinea Cannito - chiedo un dibattito pubblico tra me e Cosimi-Fontana». In questo modo, dice l'esponente di Città Diversa, «voglio marcare, una volta per tutte, dei punti fissi rispetto ad alcune questioni sulle quali mi pare si giochi a rimpiattino». Dopodiché Cannito ne anticipa alcuni. «Bisogna fare - afferma - una operazione verità sul bilancio Atl che è ancora sconosciuto al consiglio comunale e una operazione verità sugli errori (vedi abbandono del trasporto turistico) e sugli sprechi di Atl e della Compagnia Toscana Trasporti. Dopodichè va capito se sia vero che i privati che vi partecipano ci hanno guadagnato mentre Atl ci ha perso». «È necessario spiegare perché è ferma da anni - prosegue Cannito - la revisione della pianificazione dei trasporti da parte della Regione e del Comune di Livorno (piano mobilità, piano sosta, piano parcheggi, ecc.). E anche perché Atl non ha attuato il piano progettuale con il quale ha vinto la gara per il trasporto pubblico locale, che doveva diventare conveniente, veloce, penetrante in tutta la città, mentre si procede sempre per interventi a macchia di leopardo, spesso contraddittori. Bigna inoltre quantificare le ricadute, anche finanziarie, positive o negative del lotto unico/gara unica/gestore unico sul Tpl, voluto dalla Regione Toscana e concordato con l'Anci regionale, di cui è presidente lo stesso Sindaco di Livorno, e se rispetto a questo vi sono ripensamenti da parte di alcuni Comuni. Verifichiamo, infine, se la procedura attivata per lo stato di crisi sia legittima e se, come noi crediamo, non tuteli veramente i lavoratori». Il capogruppo Cannito conclude evidenziando che «i pesanti tagli agli enti locali sono una aggravante di una crisi del trasporto pubblico che ha anche responsabilità locali precedenti l'attuale crisi. E allora, si dovrebbe reagire con coraggio, riparare agli errori, intraprendere iniziative di rilancio, parlare di nuove assunzioni e non attuare ulteriori tagli o, peggio, una strisciante liquidazione del servizio».
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