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Altri ordigni in Venezia? Si cercherà con il georadar

Altri ordigni in Venezia? Si cercherà con il georadar

Passata l'emergenza dell'ordigno disinnescato, per riprendere i lavori del canale si dovrà attendere ancora. Perché prima si dovrà effettuare lo “sminamento” dell’area

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Domani si inizierà a smontare il muraglione di cemento armato che ha protetto il quartiere della Venezia durante il disinnesco della bomba d’aereo ritrovata negli scavi per il fosso di viale Caprera. Ma per riprendere i lavori del canale si dovrà attendere ancora. Questo perché si dovrà effettuare lo “sminamento” dell’area, ovvero controllare che sepolte nel terreno non ci siano altre bombe pronte ad esplodere. E questo comporterà un ulteriore ritardo nella realizzazione del canale.

VIDEO "Quante bombe furono sganciate"

Il muraglione di blocchi di cemento armato infatti sarà smontatao in tempi brevi, visto che i blocchi funzionano come un gigantesco "Lego”, e inviato nei magazzini della protezione civile per essere utilizzato in caso di emergenza, ad esempio su frane e smottamenti. Il problema sarà invece quello dello sminamento, visto che si dovrà richiedere il nulla osta al Genio di Padova e poi passare al setaccio il terreno con il georadar alla ricerca di eventuali altri ordigni.

IL BOMBA DAY
La giornata - Diretta Twitter

Ma visto che questi apparecchi arriveranno solo fino ad una certa profondità, poi lo scavo dovrà procedere sotto la supervisione dei tecnici incaricati dello sminamento, con un’allungamento inevitabile dei tempi.

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