La protesta
E Toncelli si mette nelle mani del sindaco
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In alto il vicesindaco Cristiano Toncelli Deleghe a disposizione della giunta. In forse anche il capogruppo
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LIVORNO. «A seguito delle riunioni che ci sono state all'interno del partito e considerando i passaggi delicati con cui la maggioranza sta cercando di ricostruire il programma, ho deciso di mettermi a disposizione del sindaco per qualsiasi iniziativa voglia prendere». Che tradotto sta per: non mi dimetto ufficialmente, ma metto il mio incarico nelle mani del primo cittadino per gestire la situazione come meglio crede. Insomma, da ieri il Comune di Livorno ha ancora un vicesindaco e assessore all'ambiente, «ma solo per le cose urgentissime». Cristiano Toncelli, dopo essere stato messo alla porta dai vertici del suo partito (il segretario regionale, Fabio Evangelisti, gli ha chiesto di fare un passo indietro) si è di fatto messo alla finestra. Perché se ormai è chiaro che ha preparato la valigia, i rapporti all'interno del partito e dentro la coalizione non sono affatto risolti. E c'è chi spinge perché «se sacrificio di Toncelli deve essere, almeno serva a qualcosa...». Ieri i sostenitori dell'assessore (in settanta hanno inviato un documento a Evangelisti) hanno diffuso un comunicato per dire che «non siamo d'accordo con questa epurazione. Solo se il sacrificio del vicesindaco portasse all'armonia interna, alla fine del grillismo e dei personalismi nel nostro partito, allora prenderebbe un senso ciò che un senso non lo ha». L'obiettivo è chiaro: ridimensionare tutto il vertice, non solo Toncelli. Significativa è la presenza ieri in maggioranza dell'assessore colligiano, Benedetto Tuci, e del giovane vicepresidente del consiglio comunale, Lorenzo Del Lucchese. Il segretario provinciale Luca Bogi e il capogruppo Andrea Romano sono di fatto commissariati. L'ipotesi più accreditata è che Tuci, già presidente del coordinamento provinciale, faccia da garante al partito nel caso in cui Bogi entri davvero in giunta. Del Lucchese diventerebbe, invece, capogruppo al posto di Romano. Come a dire: una botta al cerchio e una alla botte... Il sindaco, però, per sostituire Toncelli (che gode della sua fiducia) vuole una rosa di candidati. Bogi, è vero, è il più accreditato (anche se come assessore all'ambiente non potrebbe continuare a lavorare all'Arpat): al suo posto in Provincia entrerebbe la piombinese Serenella Ventura. Ma al sindaco potrebbe anche essere fatto il nome del segretario provinciale dei giovani dipietristi, Jacopo Bertini, che è "fresco" e già consigliere della circoscrizione 5. J.G.
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