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È arrivato il bomba day Ore 7, quartiere si svuota e inizia il disinnesco
Lara Loreti
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Gli artificieri allopera in Venezia 2 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO. È arrivato il bomba day. Ore 7: la Venezia si svuota. E inizia l'operazione disinnesco dell'ordigno bellico sganciato 68 anni fa dagli amerciani. Un giorno speciale per lo storico quartiere labronico che rivivrà, in un'atmosfera surreale, emozioni mai sopite che vengono dal passato. Un déjà vu, peraltro in coincidenza con l'anniversario dell'attentato alle Torri Gemelle. I residenti nel raggio di 500 metri dal punto caldo di viale Caprera, dove è stata trovata la bomba, devono lasciare la casa dalle 7 alle 9, dopo aver spento gas e luce. In molti si sono dati da fare per svuotare i frigoriferi, qualcuno migra a casa di parenti munito di borsa termica. C'è poi chi si è trasferito in campagna per il weekend, approfittando dell'evento. Ma anche chi, non sapendo dove andare, usufruisce del trasferimento offerto dal Comune al palasport a Porta a Terra. I varchi d'accesso all'area "rossa", prima delle 9, sono tre: piazza Grande, Scali Cialdini e via della Cinta esterna-via Orlando. Ma una delle più grandi preoccupazioni della gente è che qualcuno possa approfittare del fatto che le case siano vuote per fare razzia di preziosi e altro. Ma a questo scopo, le forze dell'ordine e i volontari sono all'opera, pronti per l'operazione, collaterale all'evento, anti-sciacallaggio. Quanto ai tempi, la questura, che con la prefettura coordina l'attività, auspica che tutte la gente sia evacuata entro le 9 in modo che, alle 10 massimo (come da "copione") gli artificieri del Genio Pontieri di Piacenza possano iniziare il disinnesco. Dalle 9 in poi infatti, nessuno (né i cittadini né i media e neppure le altre forze dell'ordine) potranno sostare nella zona interdetta. Da quel momento in poi viale Caprera, cuore della Venezia, diventa il regno degli artificieri. Indossate le speciali tute anti esplosione e imbracciata la particolare e specifica attrezzatura, gli esperti del Genio Pontieri comincierano il lavoro. Il tempo massimo previsto sarà di 90 minuti, ma il tutto dovrebbe concludersi più in fretta. Poi ordigno e spolette saranno portati in una cava a Lajatico per l'esplosione.
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