Il Tirreno

Livorno

Primo punto per l’Aduc: i parenti degli anziani non dovranno pagare almeno fino a dicembre

Rsa, il Tar sospende le rette

Gianfranco Mannini (Caregivers) si era anche incatenato contro la delibera
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Gianfranco Mannini (Caregivers) si era anche incatenato contro la delibera

Congelata la delibera del Comune sulla partecipazione dei familiari

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 LIVORNO. Il Tar della Toscana, almeno per ora, ha dato ragione all'Aduc: i familiari potrebbero non dover compartecipare alla retta di ricovero dei propri anziani. Infatti il tribunale amministrativo ha sospeso le richieste di pagamento del Comune, in attesa dell'udienza per discutere nel merito fissata per il prossimo dicembre.  Un passo indietro. Con l'ordinanza numero 879 del 2011 il Tar ha accolto la richiesta di sospensione delle richieste di pagamento del Comune di Livorno nei confronti di una paziente non autosufficiente - e dei suoi figli- ricoverata in una residenza sanitaria assistenziale. La vicenda, sottolineano dall'Aduc, «riguarda tutte le famiglie a cui l'amministrazione chiede di sostenere i costi delle rette di ricovero dei propri anziani non autosufficienti in violazione della legge nazionale (Dlgs 109/1998 e successive modificazioni)».  Il Comune di Livorno ha recentemente deliberato l'applicazione della legge regionale 66/2008, calcolando tra gli importi dovuti a titolo di contribuzione per l'utente non solo i suoi redditi Isee, ma anche di quelli dei figli e rispettivi nuclei familiari. Per questo, lamentano i parenti, a fronte di redditi personali che raramente arrivano ai 1000 euro, le famiglie sono chiamate a pagare l'intera retta di circa 1500 euro il mese.  La delibera è stata impugnata dai familiari di un anziano non aiutosufficiente e da Gianfranco Mannini in qualità di presidente del Coordinamento etico nazionale dei Caregivers, dando pieno mandato agli avvocati dell'Aduc (Claudia Moretti ed Emmanuela Bertucci) di chiederne ai giudici l'immediata sospensione.  Il Tar Toscana, ieri, ha appunto accolto la richiesta, sospendendo i pagamenti in questione e, si legge in una nota inviata da Mannini, «riconoscendo la gravità del pregiudizio economico alla base delle richieste». La discussione nel merito è stata rinviata a dicembre.  I giudici del Tar sembrano soprattutto avere preso atto dell'indirizzo espresso in materia dal Consiglio di Stato, che ha più volte chiarito la prevalenza della legge dello Stato su quella regionale e locale. Lo stesso Consiglio di Stato, infatti, ha di recente sospeso gli effetti di una sentenza di rigetto dello stesso Tar toscano, promossa da un cittadino che si era rivolto all'Aduc, dando adito a dubbi di incostituzionalità della legge 66.  Nei prossimi giorni Mannini chiederà formalmente al Comune di autotutelarsi da future condanne esercitando da subito il potere di autotutela, previa sospensione della richiesta di compartecipazione a tutte le famiglie che hanno un anziano ricoverato in una Rsa, o un figlio disabile assistito in un centro diurno.

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