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Pescini ammette: avevo chiesto una mazzetta anche a un'altra ditta
«Avevo già fatto una cosa del genere: una volta chiesi dei soldi a un'altra ditta che si occupava di fotovoltaico, e mi dettero 300 euro. Così ho pensato di ripeterlo con l'azienda di Bolzano». Così ha spiegato al giudice Fabrizio Pescini
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«Avevo già fatto una cosa del genere: una volta chiesi dei soldi a un'altra ditta che si occupava di fotovoltaico, e mi dettero 300 euro. Così ho pensato di ripeterlo con l'azienda di Bolzano». Così ha spiegato al giudice Fabrizio Pescini, il funzionario delle Dogane arrestato dai carabinieri alla stazione mentre incassava una mazzetta da 2mila euro dal rappresentante della ditta di energia fotovoltaica. Quei duemila euro sarebbero serviti - secondo l'accusa - per sbloccare la pratica della ditta che ha un impianto fotovoltaico a Suvereto per incassare 95.000 euro di contributi. Pescini da ieri è agli arresti domiciliari.
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