Il Tirreno

Livorno

RACCOLTA FIRME

Mille no alle Province Ma la Cgil non ci sta

2 MINUTI DI LETTURA





 LIVORNO. Raccolta firme affollata, ma con protesta. Ieri è partita anche a Livorno la campagna lanciata da Idv per abolire le Province e la legge elettorale (il cosiddetto Porcellum). Decine di persone (il bilancio a fine giornata è stato di mille adesioni) si sono fermate al banchetto in piazza Cavour dove, a mezzogiorno, sono arrivati anche i lavoratori di Palazzo Granducale iscritti alla Cgil che, in polemica con i dipietristi, hanno iniziato un volantinaggio «anti-demagogia».  Per presentare l'iniziativa è arrivato il segretario regionale Fabio Evangelisti: «Ci stiamo battendo perché in Parlamento ci vadano gli eletti del popolo e non i nominati dai partiti». Poi le forbici di carta «per tagliare via gli sprechi». Ma non è una contraddizione avere assessori e consiglieri nelle Province e poi battersi perché vengano cancellate? Per questo due giorni fa, a Pistoia, il presidente Fratoni ha sospeso le deleghe all'assessore Parronchi. «Noi siamo anche per il dimezzamento dei parlamentari - controbatte Evangelisti - ma non per questo ci dimettiamo dal Parlamento... non è che ritirare le deleghe a Parronchi comporti qualche beneficio per le casse pubbliche, se si dimettesse arriverebbe un altro. Fratoni ha danneggiato l'immagine sua (perché è un atto di intimidazione) e del Pd, che deve chiarire da che parte stare». A firmare c'è anche Sergio Landi...  I dipendenti della Provincia (in permesso personale) parlano di demagogia: «Qui lavorano più di 400 persone, sosteniamo una riorganizzazione, non una cancellazione. Si vogliono abolire 108 province per creare 200 o più Unioni di Comuni: dov'è il risparmio?». Così in giornata il partito invia una nota per dire che «nessuno toglierà lavoro ai dipendenti, gli unici tagli riguarderanno i politici».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Toscana

Camaiore, addio a Giuseppe Vecoli: conosciuto commerciante con la passione per le moto

di Roy Lepore