Il Tirreno

Livorno

Affitto a 100 euro per chi denuncia il nero Partono le prime cause

Cristiano Meoni

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 LIVORNO. Si stima che il 20 per cento dei contratti di affitto non siano stati registrati. Affitti "al nero", dunque, che il fisco vuol far emergere a tutti i costi. E per farlo ha escogitato un sistema diabolico: gli inquilini che denunceranno il padrone di casa irregolare avranno un maxi sconto del canone. Cioè sarà loro applicato, per legge, un canone annuo pari al triplo della rendita catastale. Praticamente niente. Come dimostrano gli esempi elaborati dai piccoli proprietari immobiliari - allarmatissimi per la novità - per qualcuno l'affitto potrà scendere a 50 euro al mese. E, cosa importante, resterà bloccato per quattro anni.  I proprietari avevano tempo fino al 12 agosto (in precedenza la scadenza era stata fissata al 6 giugno) per regolarizzare la propria posizione e depositare il contratto. Chi non l'ha fatto a questo punto rischia. «Purtroppo sono cominciati i ricatti e dal contradditorio verbale presto passeremo a una marea di denunce» avverte Sirio Grassi, presidente dell'Asppi, l'associazione dei piccoli proprietari immobiliari. E Paolo Gangemi dell'Unione inquilini conferma: «Sono arrivati i moduli da compilare per fare le denunce. A Firenze e a Pisa sono già partite e presto lo faremo anche qui».  La norma è chiara. Il decreto legge 23 del 2011, all'articolo 3, prevede che chi vive in affitto con un contratto al "nero" - spesso stranieri, o giovani, o studenti fuori sede - può chiedere la registrazione del contratto, arrivando a pagare anche dieci volte in meno rispetto a quello che paga adesso. A Roma, nel quartiere San Lorenzo, nella causa pilota fatta dall'Unione Inquilini, un inquilino è passato da 800 euro a 80 euro d'affitto al mese. Il canone per un'abitazione in periferia di 70 mq può passare da 600 a 142 euro, quello di un'abitazione in città di 71 mq da 950 a 130 euro, quello di un piccolo appartamento di pregio da 750 a 98 euro (vedi tabella sopra).  La procedura non è immediata, è dunque consigliabile rivolgersi alle associazioni degli inquilini che possono provvedere a tutto «nel giro di una settimana» dice Gangemi. Bisogna essere in grado di provare che si occupa un alloggio in affitto non registrato - possono essere sufficienti un certificato di residenza e le ricevute di pagamento del canone - e poi, fatta la denuncia all'Agenzia delle Entrate, si scrive per raccomandata al proprietario. Il contratto 4+4 con il canone scontato decorre dal momento in cui è stata fatta la registrazione e non è contestabile. Certo, si dovrà mettere in debita considerazione anche il tipo di rapporto, conflittuale o meeno, che si vuole avere con il padrone di casa.  Una delazione bella e buona, richiesta dallo Stato. I piccoli proprietari sono infuriati e parlano di «norma incostituzionale». Ma, per ora, la legge c'è e bisognerà tenerne conto. L'Asppi è riuscita a bloccare già alcune denunce che stavano per partire, convincendo il proprietario a trattare con l'inquilino. Ma, indubbiamente, ora l'inquilino ha un'arma in più per contrattare. Ovviamente se il proprietario non è in regola.

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di Redazione web