Sicurezza
La Cgil scrive a Rossi
«Subito interventi per il porto»
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LIVORNO. La Darsena Toscana che si insabbia. Gli armatori che se ne vanno (Zim) o minacciano di andarsene (Yang Ming). Gli interventi infrastrutturali che latitano. La Filt Cgil è preoccupata per il futuro del porto di Livorno e per questo ha deciso di scrivere al presidente della Regione Enrico Rossi, al sindaco Alessandro Cosimi e al presidente dell'Autorità Portuale Giuliano Gallanti. «La situazione è grave - si legge nella lettera - oggi oltre 900 lavoratori del porto utilizzano ammortizzatori sociali e i lavoratori a tempo determinato non haanno prospettive di stabilità. E' indispensabile focalizzare le scarse risorse che si hanno a disposizione su alcune priorità». Priorità che il sindacato elenca: «l'allargamento del canale d'accesso e complessivo adeguamento del canale»; «interventi alle infrastrutture viarie e ferroviarie»; «rendere accessibile il porto 24 ore su 24»: «trattare con carattere di urgenza l'iter di discussione sia del piano regolatore portuale sia del piano strutturale». Questi, secondo la Filt Cgil, sono «gli argomenti per passare dal pensiero all'azione e per uscire da una spirale di crisi. Se non sarà visibile l'azione sarà inevitabile l'apertura dello stato di agitazione sindacale».
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