Il Tirreno

Livorno

Piazza Venti vive. Ma la notte no...

Alessandro Guarducci
Un vigile urbano in piazza Venti Settembre
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Un vigile urbano in piazza Venti Settembre

Cosimi chiama i privati: ci vogliono bar, ristoranti e locali per giovani e turisti

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 LIVORNO. «Tutti i soldi spesi per la riqualificazione di questa supenda piazza sono serviti, per ora, solo a riservare un posto tranquillo per le attività della malavita». È quanto ha scritto un nostro lettore, a proposito di piazza XX, alla rubrica "Segnala Livorno" sul nostro sito Internet.  Parole che impongono una riflessione sulla difficoltà che si incontrano nel riuscire a migliorare la vivibilità di una piazza che non solo è stata liberata dal degrado ma che è stata anche riconquistata dalla città con un primo intervento di riqualificazione.  Già, perchè non si deve dimenticare che la giunta comunale in questi anni ha già fatto molto per piazza XX: d'intesa con i commercianti dello storico Mercatino Americano (che si sono trasferiti da circa due anni alla stazione marittima), i vecchi banchi sporchi e arrugginiti sono stati abbattutti; la piazza è stata riasfalta e ripulita e ora i bambini possono giocare tranquilli a pallone o andare in bicicletta; è stata migliorata l'illuminazione e sono apparse anche alcune panchine, così che gli anziani (e non solo loro) possono trascorrere qualche ora a conversare all'aria aperta; sul perimetro ora possono affacciarsi negozi e locali che, con le vetrine accese, illuminano la zona anche d'inverno; qui sono stati allestiti concerti per le festività natalizie e la piazza è diventata la tradizionale cornice per la rappresentazione dell'opera lirica che da due anni chiude Effetto Venezia. Certo, c'è ancora molto altro da fare da parte del Comune: per esempio, manca un restyling complessivo dell'area, per il quale è necessario un milione di euro che dovrebbe arrivare dai finanziamenti europei grazie ai Piuss.  Però, se fosse stata trasformata in un parcheggio - come pure qualcuno chiedeva - la piazza avrebbe potuto mimetizzare facilmente la micro-criminalità e i traffici illeciti. Fosse rimasta nel degrado, la piazza sarebbe diventata facile preda di sbandati e malviventi. Il Comune ha evitato tutto questo, eppure piazza XX non riesce ancora a vivere pienamente come luogo di incontro e di divertimento, perchè?  Come mai i residenti continuano a lamentarsi per la presenza di malintenzionati? Di certo non soffrono di allucinazioni e allora vuol dire che c'è qualcosa che non va. Ma è solo un problema di ordine pubblico oppure servono interventi anche nel contesto ambientale? Già, perchè si è sempre detto che una piazza pulita, illuminata e frequentata da grandi e piccini rappresenta il miglior deterrente contro la criminalità: perchè tra gli abitanti e i commercianti di piazza XX continua a esserci questo diffuso senso di insicurezza?  «Ho ricevuto anch'io diverse segnalazioni da commercianti e abitanti del centro - spiega il sindaco Cosimi - e con i vigili urbani faremo un ulteriore sforzo per garantire ancora più sicurezza. Per quanto riguarda piazza XX, da perte nostra c'è la piena volontà di farla vivere il più possibile. Il Comune ha investito sul suo recupero architettonica e continuerà a farlo, però è necessario che ci sia un impegno anche da parte dei privati, magari sul fronte dell'offerta culturale e dello svago: se la piazza sarà vissuta anche la sera, i malintenzionati verranno allontanati. Penso a locali di ritrovo per i giovani e ad attività che richiamino anche i turisti: è chiaro che a quel punto ci vorrà anche un po' di comprensione da parte dei residenti, che non dovranno lamentarsi se sentono un po' di confusione. Noi la utilizzeremo per mostre e concerti: questa piazza deve vivere sempre. Perchè più gente vuol dire più sicurezza».

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