Sicurezza
Ecco il piano anti-sciacalli
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Il muro di cemento costruito intorno alla bomba Paura di furti dopo l'evacuazione: vigileranno in 150
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LIVORNO. «Scusi, ma chi controllerà che nessuno entri in casa? Posso restare a presidiare il mio condominio?». Proprio così, «presidiare il condominio». Quella dei furti, più che della bomba, è la paura che ieri pomeriggio ha tenuto banco all'assemblea indetta ai 4 Mori. In un teatro affollato si sono riuniti - con l'assessore Bruno Picchi e il capo della protezione civile, Leonardo Gonnelli - i residenti della Venezia e delle aree (80 strade, fino a via Grande) che domenica mattina sarano evacuate per consentire agli artificieri di Piacenza di disinnescare l'ordigno bellico ritrovato sul viale Caprera. Una curiosità: per togliere le spolette ancora inserite nella bomba sarà usato un robot, comandato a distanza dai militari. Piano anti-sciacalli. Dopo le informazioni sulle operazioni e sulle regole da seguire (di lato le raccomandazioni principali), partono le domande degli abitanti. In molti sono preoccupati proprio per i furti: «Stiamo parlando di un'area di mezzo miglio quadrato che resteà deserta per ore, posso presidiare il mio condominio?». «È stato predisposto - fanno sapere Picchi e Gonnelli - un piano anti sciacalli: circa 150, tra militari e agenti (anche in borghese), pattuglieranno le strade fino al disinnesco per ridurre al minimo i rischi». «Mio marito non se ne vuole andare». Non sono in pochi neppure quelli che chiedono di non lasciare la proria casa: «Firmiamo una liberatoria, ci assumiamo tutte le responsabilità». Gonnelli è categorico: «L'ordinanza è coatta, le abitazioni devono essere liberate, il Comune non se l'è sentita di assumersi questa responsabilità e comunque la legge non lo avrebbe consentito». E se...? La domanda che nessuno vorrebbe fare arriva per ultima: «E se la bomba (che contiene 500 chili di tritolo) scoppiasse?». «C'è una possibilità e mezzo su un milione - rassicura Gonnelli - l'evacuazione è necessaria per ridurre al minimo i rischi, ma stiamo parlando di una procedura che gli artificieri è assolutamente di routine». In ogni modo «l'effetto sarebbe quello del terremoto della Pasqua dell'84 e la terra tremerebbe in un raggio di almeno 3 chilometri, con una colonna di schegge alta 300 metri e uno spostamento d'aria pari a 10 volte una libecciata intensa. Ma, ripeto, l'ipotesi è remota». Numeri utili L'area sarà evacuata dalle 7 alle 9. Al PalaLivorno sarà allestito un "villaggio di accoglienza" per i residenti, con navette in partenza dalla Venezia. Per trasportare chi non è autossuficiente con l'aiuto dei volontari è possibile contattare lo 0586 223883. Lo stesso vale per gli animali (0586 223 111). Le operazioni dovrebbero terminare entro le 12, quando la bomba sarà trasportata a Lajatico e fatta brillare in una cava. Saranno le sirene del porto ad avvisare la città dell'avvenuto disinnesco. J.G
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