Il Tirreno

Livorno

L’AMAREZZA DEL DIRETTORE

«Sentivo la collega piangere è il primo colpo del genere»

Il cartello sull’ingresso dell’istituto
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Il cartello sull’ingresso dell’istituto

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 LIVORNO. «Io e altri due colleghi eravamo negli uffici a lavorare, era aperta una cassa sola e c'era la ragazza che è stata rapinata. Io l'ho sentita piangere e sono corso in sala, ma era troppo tardi... È stato un momento difficile». È amareggiato e scosso il direttore della filiale Cassa di risparmio di Firenze del viale della Libertà. Sono passati pochissimi minuti dal colpo e l'atmosfera nella banca è ancora di paura. All'interno dei locale c'è la giovane cassiera di 31 anni e i volontari della Misericordia, coordinati dal medico del 118, la stanno soccorrendo.  Marianelli è sorpreso dall'agguato: «Era da tempo che non subivamo una rapina, ma di questo tipo con la bottiglia incendiaria è la prima». Il personale della banca ora sta cercando di ricavare l'impronta del malvivente. «Stiamo lavorando per estrarre l'impronta e consegnarla alla polizia».  Il direttore di filiale sottolinea che al momento del colpo, in banca erano attive tutte le misure di sicurezza: le telecamere a circuito chiuso, la porta girevole e le impronte digitali all'ingresso.  Ultimamente, c'erano già stati dei colpi nella stessa strada. Il 10 agosto un ragazzo aveva rubato al negozio di abbigliamento Millenium Store, vicino largo Vaturi: vetrina sfondata, via mille euro di vestiti. Nella seconda metà di febbraio invece c'era stato un agguato all'agenzia di scommesse Buona fortuna, vicino alla banca. Un bandito solitario aveva puntato la pistola contro il gestore, fuggendo poi con 18mila euro. L.L.

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di Redazione web