Il Tirreno

Livorno

Rapina la banca armato di molotov

Lara Loreti

Ha agito da solo a volto scoperto: cassiera in lacrime presa dal panico

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LIVORNO. Il rapinatore con la molotov ha destato allarme a Fabbricotti. La gente è terrorizzata, i commercianti del viale della Libertà preoccupati. «Questa zona è diventata un bersaglio per i malviventi». Ma la più colpita è la cassiera della Cassa di Risparmio di Firenze minacciata dal rapinatore con bottiglia di benzina e accendino. Ha 31 anni, la chiamano la "bimba" perché è la collega più giovane.

Si è rivolto minacciosamente a lei il bandito in azione ieri alla filiale della Cdr di Firenze, in viale della Libertà. L'incubo inizia intorno alle 9.  Sui 50 anni, altezza media, look sportivo con cappellino, corpulento, occhialoni da sole che coprono parzialmente il viso, accento - pare - italiano. Come tutti i clienti, l'uomo entra dall'ingresso sul viale, un tornello scorrevole, ma qui - scopriranno poi gli investigatori - lascia l'impronta digitale di un dito. La polizia sta verificando se l'impronta sia stata ben registrata dal sistema di sicurezza della banca. Nell'istituto ci sono tre clienti e tre dipendenti negli uffici. Poi l'uomo si dirige alla cassa dove la giovane sta lavorando. Quando si trova a tu per tu con la trentunenne, tira fuori bottiglia e accendino e grida: «Questa è benzina, dammi i soldi oppure do fuoco a tutti».

La donna è terrorizzata, senza parole. Ma lui insiste, sollecitandola a sbrigarsi: «Fai presto!». Non rimane altro da fare se non seguire le indicazioni del bandito.  La cassiera mette insieme un po' di contanti e in tutto il malvivente riesce a portare via intorno a 3mila euro. Arraffati i soldi, li mette in busta e scappa. Lei scoppia a piangere, mentre i colleghi cercano di soccorrerla e tranquillizzarla. Poi viene colta da una crisi di panico tanto che si rende necessario l'intervento del 118.  Scatta anche l'allarme a polizia e carabinieri che arrivano con la volanti e gazzelle, ma il rapinatore ormai è lontano. In base alle testimonianze emerse, sembra che si sia allontanato a piedi. Ma secondo la polizia potrebbe esser salito su un auto o su un motorino in una traversa del viale della Libertà oppure nei pressi dei cimiteri della Misericordia. Pare comunque che la direzione di fuga del malvivente sia verso la Variante. «Il guaio è proprio questo - dice una commerciante della zona - Questa strada è di passaggio e ci vuole poco a colpire e poi scappare». Intanto il marciapiede si popola di persone incuriosite, ma anche impaurite dal colpo. «Non ci sentiamo più sicuri qui - dicono negozianti e residenti - E poi, che coraggio agire così, in pieno giorno». Sul caso sta indagando la squadra mobile della polizia. Gli investigatori dell'Antirapina hanno ascoltato la testimonianza della cassiera e degli altri dipendenti della banca, aoltre al direttore Federico Marianelli. Hanno poi acquisito le immagini del circuito interno dell'istituto di credito per individuare il bandito.

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