Gioco
Presa la banda degli scippatori che perseguitava le anziane
L’accusa per loro è di ricettazione e appropriazione di cose smarrite. Il procuratore Francesco De Leo ha parlato di una vera e propria scuola di scippo che stava facendo proseliti in città
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Sono cinque giovani livornesi gli arrestati per una serie di scippi e rapine ai danni prevalentemente di donne anziane. Gli arresti sono scattati questa mattina su ordinanza del sostituto procuratore Luca Masini dopo l’indagine condotta dalla squadra mobile della questura di Livorno in collaborazione con i carabinieri.
Gli arrestati sono Micael Del Vivo, 21 anni, Marco Lucchesi 18 anni, Andrea Morelli 36 anni, Franco Biagioni 27 anni e Daniele D’Amato 20 anni. Altre cinque persone sono indagate a piede libero ma di queste non sono stati forniti i nomi: l’accusa per loro è di ricettazione e appropriazione di cose smarrite. Il procuratore Francesco De Leo ha parlato di una vera e propria scuola di scippo, una banda che tra il settembre del 2010 e l’agosto del 2011 ha collezionato almeno venti colpi, alcuni anche con lesioni gravi per le vittime.
L’ultimo colpo è avvenuto a Ferragosto. Secondo gli inquirenti è ragionevole pensare che gli scippi messi a segno del gruppo siano stati almeno una trentina. La polizia sostiene che tre degli arrestati fossero buoni amici che eseguivano gli scippi con un quarto più esperto: quell’Andrea Morelli che fu già arrestato tre anni fa per analoghe rapine. Il quinto giovane, Franco Biagioni, sarebbe invece il ricettatore e fornitore di droga per gli altri ed è stato arrestato con un quantitativo “importante di cocaina”.
Nelle abitazioni degli arrestati è stata recuperata parte della refurtiva mentre alcuni gioielli erano stati venduti ai negozi Compro Oro della città. L’operazione è stata denominata operazione Scarabeo perché sotto casa di uno degli arrestati sono stati trovati anche alcuni motorini Scarabeo rubati. Il procuratore e il dirigente della questura Marco Staffa hanno spiegato che ragazzi provengono tutti da famiglie non povere e che si vantavano delle loro imprese su Facebook tant’è che sono ancora in corso indagini con la polizia postale e non è escluso che il numero degli indagati possa crescere.
Oltre agli scippi verso le donne anziane, agli arrestati viene contestato un furto in abitazione: dopo aver sottratto le chiavi di casa a un loro amico, la notte gli hanno svaligiato la residenza approfittando anche che i genitori del ragazzo erano in vacanza. Le indagini sono state intensificate anche perché – ha spiegato il capo della Mobile – gli investigatori si erano accorti che il gruppo stava facendo proselitismo, spiegando ai coetanei come si organizzano gli scippi e si scelgono le vittime.
Gli arrestati sono Micael Del Vivo, 21 anni, Marco Lucchesi 18 anni, Andrea Morelli 36 anni, Franco Biagioni 27 anni e Daniele D’Amato 20 anni. Altre cinque persone sono indagate a piede libero ma di queste non sono stati forniti i nomi: l’accusa per loro è di ricettazione e appropriazione di cose smarrite. Il procuratore Francesco De Leo ha parlato di una vera e propria scuola di scippo, una banda che tra il settembre del 2010 e l’agosto del 2011 ha collezionato almeno venti colpi, alcuni anche con lesioni gravi per le vittime.
L’ultimo colpo è avvenuto a Ferragosto. Secondo gli inquirenti è ragionevole pensare che gli scippi messi a segno del gruppo siano stati almeno una trentina. La polizia sostiene che tre degli arrestati fossero buoni amici che eseguivano gli scippi con un quarto più esperto: quell’Andrea Morelli che fu già arrestato tre anni fa per analoghe rapine. Il quinto giovane, Franco Biagioni, sarebbe invece il ricettatore e fornitore di droga per gli altri ed è stato arrestato con un quantitativo “importante di cocaina”.
Nelle abitazioni degli arrestati è stata recuperata parte della refurtiva mentre alcuni gioielli erano stati venduti ai negozi Compro Oro della città. L’operazione è stata denominata operazione Scarabeo perché sotto casa di uno degli arrestati sono stati trovati anche alcuni motorini Scarabeo rubati. Il procuratore e il dirigente della questura Marco Staffa hanno spiegato che ragazzi provengono tutti da famiglie non povere e che si vantavano delle loro imprese su Facebook tant’è che sono ancora in corso indagini con la polizia postale e non è escluso che il numero degli indagati possa crescere.
Oltre agli scippi verso le donne anziane, agli arrestati viene contestato un furto in abitazione: dopo aver sottratto le chiavi di casa a un loro amico, la notte gli hanno svaligiato la residenza approfittando anche che i genitori del ragazzo erano in vacanza. Le indagini sono state intensificate anche perché – ha spiegato il capo della Mobile – gli investigatori si erano accorti che il gruppo stava facendo proselitismo, spiegando ai coetanei come si organizzano gli scippi e si scelgono le vittime.
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