Il lutto
Uccise la moglie a martellate: ai domiciliari
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LIVORNO. Il giudice ha concesso gli arresti domiciliari a Giovanni Scotti, il pensionato di 67 anni che il 3 novembre 2010 uccise a martellate la moglie Licia Lambertini, 60 anni, nella casa dove viveva la coppia, in via Mondolfi ad Antignano. L'uomo colpì la donna, da anni gravemente malata, poi si costituì ai carabinieri. I difensori di Scotti, Vinicio Vannucci e Aurora Matteucci, hanno chiesto al giudice per le indagini preliminari Beatrice Dani, davanti alla quale si svolgerà il 5 ottobre la prima udienza del giudizio immediato, la concessione dei domiciliari, cosa che è avvenuta, anche grazie al comportamento irreprensibile tenuto dall'ex idraulico in carcere. Così alcune settimane fa Scotti è potuto tornare nel suo appartamento di Antignano, dove ha ricevuto le visite del figlio di 37 anni, anche lui purtroppo seriamente malato, e del fratello, che lo hanno assistito. Da qualche giorno, poi, è stato concesso a Giovanni Scotti anche il permesso di uscire brevemente di casa per poter svolgere alcune piccole incombenze domestiche.
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