Il Tirreno

Livorno

Cosimi cerca altre alleanze in consiglio

Andrea Morini   Movimento Cinque Stelle
A sinistra l’assessore Paola Bernardo che, probabilmente, dovrà riunciare alla delega all’urbanistica. Sopra Claudio Ritorni, che si è dimesso dalla giunta, con Igor Protti: proprio l’ex calciatore potrebbe essere il suo sostituto alla guida dell’assessorato comunale allo sport
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A sinistra l’assessore Paola Bernardo che, probabilmente, dovrà riunciare alla delega all’urbanistica. Sopra Claudio Ritorni, che si è dimesso dalla giunta, con Igor Protti: proprio l’ex calciatore potrebbe essere il suo sostituto alla guida dell’assessorato comunale allo sport

Apertura alle opposizioni di sinistra su singoli progetti da approvare

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LIVORNO. L'altra sera, nella sede di via Donnini, si è riunita la direzione dell'unione comunale del Pd e inevitabilmente il dibattito si è incentrato sulla crisi-non crisi che da una settimana tiene banco in Municipio. I vertici del partito, dopo il "processo" di lunedì scorso, si sono ancora rivolti al sindaco per avere chiarimenti: stavolta sulla questione del congelamento degli assessori e, soprattutto, sul "bluff" della firma dell'atto con cui Cosimi avrebbe dovuto riprendersi tutte le deleghe. Il sindaco, così come anticipato dal nostro giornale, ha ammesso di non aver firmato quel documento.

Ma ha anche spiegato di essere sempre pronto a farlo, nel momento in cui le forze politiche di maggioranza non dovessero condividere le dieci priorità che verranno indicate nel "programma della seconda metà di mandato". Cosimi ha infatti sottolineato la necessità di rilanciare l'azione dell'amministrazione, spiegando che questo sarà possibile solo se ci sarà una maggiore coesione tra le forze politiche di governo. Anche perchè la giunta dovrà fare i conti con scelte molto impegnative, come conseguenza dei drastici tagli previsti dalla manovra economica del governo Berlusconi. A partire dalla messa a punto del bilancio di previsione 2012.  In mancanza di una rinnovata coesione, Cosimi - così almeno avrebbe dichiarato nel quartier generale del Pd - firmerebbe l'atto che è già stato predisposto dal segretario generale Antonio Salonia e si riprenderebbe tutte le deleghe.

«Ma se dovesse succedere, andiamo tutti a casa», avrebbe ammesso il sindaco ad alcuni esponenti del Pd a margine della riunione. Un'eventualità peraltro remota. Anche perchè, come ha dichiarato anche alla direzione del Pd, la volontà di Cosimi è quella di aprire una nuova fase, con la coalizione che dovrà lavorare in modo più stretto con il consiglio «dove potranno essere stabilite nuove alleanze - su progetti specifici - senza per questo cambiare necessariamente maggioranza». Un proposito ambizioso: un'apertura a Lamberti e alla sinistra? Vedremo. 

Di certo c'è che il sindaco - che continua nel suo incomprensibile mutismo con la stampa - dovrà fare alla svelta a individuare i dieci punti (riveduti e corretti alla luce della crisi finanziaria) che dovranno caratterizzare l'attività dell'amministrazione da qui al 2014: mercoledì prossimo è stata convocata la conferenza dei capigruppo mentre il 12 settembre tornerà a riunirsi il consiglio comunale. Per quest'ultima data, il sindaco conta di aver chiuso la crisi di giunta (annullata la seduta di domani, a causa degli impegni con l'Anci) e di presentare il nuovo programma di mandato, che vede ovviamente al primo posto la revisione del piano strutturale.

A questo proposito, e a testimonianza che siamo in piena crisi-non crisi, il sindaco, l'assessore Paola Bernardo e il dirigente dell'urbanistica Gianfranco Chetoni hanno continuato a lavorare per predisporre la "bozza di disciplinare di gara per l'affidamento dei servizi professionali di redazione della revisione generale del piano strutturale e del regolamento urbanistico": l'atto in questione, che segna il via al procedimento per la modifica degli strumenti urbanistici, sarebbe stato definito proprio in questi ultimo giorni e la stesura definitiva sarebbe già alla firma del segretario generale. La spesa prevista per affidare l'incarico sarebbe superiore a 1 milione di euro. Ma l'ok definitivo spetta alla giunta: ecco perchè Cosimi deve chiudere alla svelta questa crisi-non crisi.

Programma attuale
Da Castignoli a Ognissanti la storia dell'urbanistica  Il parallelo dell'impegno di Paolo Castignoli come assessore all'urbanistica, all'epoca del mio primo mandato e la situazione politica attuale, che coinvolge in pieno questa delega, è stimolante ed originale. Mi permetto, tuttavia di segnalare qualche differenza, non da poco. La conclusione della esperienza da assessore di Paolo Castignoli coincise con la fine del mandato e le conseguenti elezioni amministrative.  Le prime con la elezione diretta del sindaco. La successiva giunta, che vide Virgilio Simonti assessore all'urbanistica ed Alessandro Cosimi assessore all'ambiente, derivò da un confronto elettorale molto preciso ed impegnato proprio sui temi del governo del territorio. Del resto l'attuale Piano Regolatore nasce di lì, proprio da una consultazione elettorale, che per la prima volta affidava al sindaco, senza vincoli normativi, la piena responsabilità delle scelte in giunta. Ciò non attenuò la rappresentanza della società civile, anzi, nella presenza di Paola Jarach Bedarida come vicesindaco questa fu ulteriormente rafforzata. Nel mio ultimo mandato l'assessore all'urbanistica fu Pamela Ognissanti, una straordinaria figura di giovane donna, impegnata in modo esemplare nelle politiche del territorio, a diretto contatto con le parti più delicate di esso, con particolarissima attenzione ai processi di recupero e di riqualificazione urbana. Gli interessi delle persone e della comunità, ben prima di quelli del mattone, come tutti ricordano. La sua prematura scomparsa non portò all'affidamento delle sue deleghe ad altri. Né il suo partito avanzò una simile richiesta, con molta lungimiranza e sensibilità, ma fu accresciuto quello che potremmo chiamare il gioco di squadra, pensando alla qualità ed alla attuazione del programma piuttosto che al numero degli interpreti.

Gianfranco Lamberti
Insieme al sindaco individueremo le priorità  La grave crisi finanziario- economica ha prodotto una catena interminabile di problemi che di fatto potrebbero stravolgere tutti i sistemi amministrativi ed organizzativi fino ad ora sperimentati nelle società civili. In Italia, l'incapacità governativa di una maggioranza superficiale ed arrogante preoccupata solo di tutelare i privilegi di pochi, ha portato il Paese verso una situazione di instabilità e di emergenza tale da precludere qualsiasi possibilità di sviluppo. Come Partito Democratico è nostra intenzione gestire il momento con quelle responsabilità e quel senso delle Istituzioni aprendo, in tempi ristretti, un dialogo costruttivo con il gruppo consiliare e il sindaco per individuare quelle che noi riteniamo essere le priorità per il governo della città. Da queste vogliamo ripartire per garantire la crescita di tutte quelle potenzialità strutturali, occupazionali e di sviluppo. Occorre operare in logiche di area vasta e ricercando intese e accordi funzionali con altre realtà, a partire dal complesso dell'area metropolitana Pisana e dal comune di Collesalvetti.  L'intera manovra urbanistica, varianti e Piano strutturale, dovrà essere improntata proprio a queste priorità, a partire dalla urgente necessità di migliorare le condizioni di insediamento di nuovi investimenti e nuove attività sul nostro territorio. In ambito portuale in particolare occorre giungere a rapida definizione di strategie organizzative e di layout atte a favorire la crescita di nuove e rafforzate filiere logistiche, attivando ogni strumento a disposizione per migliorare da subito le condizioni di accesso e utilizzo degli stessi spazi portuali (oggi gravemente condizionati dal deterioramento dei fondali) e per migliorare gli accessi e le reti ferroviarie ad esso funzionali. Un contributo essenziale al rilancio dell'intera area potrà essere conseguito razionalizzando e ottimizzando l'intero complesso delle aziende partecipate dall'amministrazione comunale, anche in rapporto a nuovi processi di partecipazione di privati che si rendono necessari a fronte delle crescenti difficoltà finanziarie.  Con metodo e trasparenza degli atti vogliamo dare continuità al nostro operato iniziato mesi fa con la preparazione della Conferenza di Programma.

Direzione Unione Comunale Pd Protti, resta nel mito e non entrare in giunta  Caro Igor, ti abbiamo sempre stimato tantissimo per il tuo attaccamento all'amaranto del Livorno Calcio, un esempio per i giovani per uno sport lontano dal mondo delle veline e degli eccessi, per il tuo impegno nel sociale, come ambasciatore Unicef, testimonial del Centro Mondialità e per tante altre iniziative di beneficienza. Oggi il tuo nome viene annunciato come possibile successore dell'assessore Ritorni, e noi cittadini del Movimento Cinque Stelle ti chiediamo di non accettare quel posto. Tra le tante scritte sui muri livornesi, continua a campeggiare l'incitazione "Protti Sindaco!", segno di una stima mai venuta meno: non ti vogliamo certo chiedere di non impegnarti mai in politica, se tu lo volessi fare, siamo certi che lo faresti da fuoriclasse, da protagonista, con quella grinta che mettevi sui campi di calcio quando indossavi la maglia numero dieci.

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di Redazione web