Il Tirreno

Livorno

Anche i lavoratori somministrati ora hanno i loro sindacalisti

Chiara Castaldi

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 LIVORNO. Elette a Livorno le prime due rappresentanti sindacali dei lavoratori somministrati nel settore pubblico. L'elezione è avvenuta a fine giugno ma è stata resa nota solo ora per attendere gli eventuali ricorsi.  Le elette sono Katia Cianci e Silvia Pari educatrici nei nidi e nelle scuole dell'infanzia comunali tramite l'agenzia di somministrazione Obiettivo Lavoro, scelte in una lista sottoscritta unitamente da Cgil e Uil. «Rappresentanze sindacali di lavoratori in somministrazione - spiega la segretaria generale Nidil-Cgil di Livorno (Nuove identità di lavoro) Barbara Celati - sono previste per le legge in casi in cui i lavoratori somministrati siano più di 20. Ma non conosco nessun caso in Italia dove ciò sia avvenuto per il settore pubblico. A quanto mi risulta quello di Livorno è il primo caso».  Le lavoratrici - prosegue - entrano di diritto nel comitato iscritti del Comune, quindi avranno voce in capitolo all'interno dell'organismo comunale». L'elezione delle due rappresentati è scaturito da un percorso iniziato esattamente un anno fa, con la firma di un accordo sindacale fra l'agenzia e tutte e tre le sigle sindacali, Cgil, Cisl e Uil. «L'accordo - spiega Celati - sottoscritto il 3 settembre 2010 è frutto di un percorso che ha visto collaborare sindacati e Obiettivo lavoro per stabilire dei criteri condivisi ai fini della stesura di una graduatoria del personale educativo somministrato nei nidi e materne comunali. Il comune di Livorno - infatti - da qualche anno ha affidato a questa agenzia il reclutamento di personale per le sostituzioni». «Come sindacati - conclude - siamo soddisfatti dell'obiettivo raggiunto. La partecipazione delle lavoratrici alle votazioni è stata praticamente totale: su 59 aventi diritto hanno votato 56-57, solo perché le altre erano assenti. Sono state scelte quelle con più anzianità di servizio». Nella graduatoria della Obiettivo lavoro sono state inserite anche le idonee ma escluse del mega-concorso 9 educatrici di scuole per l'infanzia del 2009. Il comune all'epoca chiese e ottenne dalla Obiettivo Lavoro di assorbire nella graduatoria le 28 escluse. Al momento è in corso una gara per il rinnovo dell'appalto che scadrà a dicembre.

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