Il Tirreno

Livorno

Cortei e blocchi stradali, cresce la rabbia

Azzurra Biagi
Cortei e blocchi stradali, cresce la rabbia

Gli operai fermano il traffico a Guasticce, al Cantiere e sull'Aurelia a Stagno

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 LIVORNO. «Manovra schiaccia-vita... e a rimetterci saremo sempre noi». È uno sciopero spontaneo quello che ieri ha visto scendere in strada i lavoratori delle aziende metalmeccaniche. C'erano tutti: operai di Cgil, Cisl e Uil che dopo un'assemblea in fabbrica si sono coordinati per dare vita a presidi «di informazione e protesta».  LIVORNO. Tanti i lavoratori di Benetti che hanno interrotto il traffico e distribuito volantini davanti all'ex Cantiere. Lo stesso è accaduto alla Pierburg in via Salvatore Orlando, alla Trv tra via Enriquez e via Firenze, all'Eni a Stagno e alla Magna di Guasticce. Un assaggio di quello che potrebbe avvenire la prossima settimana: lunedì alle 16 Cisl e Uil manifesteranno davanti alla prefettura, martedì la Cgil ha previsto sciopero e corteo. Misure diverse e qualche astio, come testimoniano i comunicati arrivati dalle segreterie («lo sciopero proclamato in solitudine dalla Cgil azzera l'efficacia del sindacato tutto...», scrive la Uilm). Resta la battaglia spontanea di ieri.  «È ingiusto - interviene Michele Questa (Fiom) della Trw - mettere in una manovra economica tutto sulle spalle dei lavoratori, dei giovani e dei pensionati. Poi c'è l'attacco ai metalmeccanici e non solo, quando si parla di abolire il contratto nazionale a favore dei licenziamenti liberi». «Sicuramente - riprende - non andremo a lavorare il primo maggio, il 25 aprile e il 2 giugno... Faremo sciopero contro questa manovra che mira a salvare gli evasori fiscali...».  Davanti al cantiere Benetti gli operai escono qualche minuto prima delle 9, armati di volantini. Come spiega uno dei rappresentanti della Rsu, Fabio Raffaelli (Fiom), «questa manifestazione serve a informare le persone sulla manovra che il governo andrà a votare martedì, giorno in cui ci sarà uno sciopero nazionale: è facile che quando ci sono questi scioperi la gente non ne sappia il motivo». Il traffico viene bloccato per circa un'ora.  «Non si può pretendere - grida Vittorio Milella (Fiom) - di far ripartire il motore dell'economia se si arriva quasi ad azzerare il potere d'acquisto dei lavoratori. Dobbiamo lottare contro questa manovra...».

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