Il Tirreno

Livorno

Bottiglie contro la pipì di cani e gatti «Solo una credenza»

Jonathan Terreni

Marciapiedi ormai invasi, ma sull'efficacia dell'accorgimento i veterinari si dividono

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 LIVORNO. Legare una bottiglia di plastica piena d'acqua fuori dalla porta di casa per evitare la pipì di cani e gatti sta diventando sempre più un'autentica e contagiosa moda. La categoria dei cittadini praticanti di questa che ormai sfiora le sembianze di un vero rito propiziatorio è vasta: da chi ci crede veramente a coloro che invece ripongono la speranza solamente nel sentito dire il panorama è vasto. E così ecco che sono in molti a ricorrere al più rurale dei metodi per evitare il simpatico bisognino di un animale. Ma questa pratica, funziona veramente o è soltanto una leggenda metropolitana? Anche i pareri dei veterinari sembrano essere contrastanti sull'argomento. Il dottor Maurizio Lorenzini, che ha il proprio studio in via Campana afferma che in realtà questo semplice rimedio può dare benefici:"E' vero. Mettere una bottiglia piena d'acqua fuori dalla porta può far desistere cani ed gatti dal fare la pipì. I motivi? Non si conoscono con precisione ma probabilmente scatta nella loro testa un meccanismo psicologico che all'animale da fastidio. Il riflesso della sua immagine nell'acqua lo spaventa e lo intimorisce al punto che preferisce allontanarsi e cercare un altro luogo dove fare i suoi bisogni". Il dottor Lorenzini specifica poi che le bottiglie spesso vengono affisse non solo fuori dal portone di casa:"Ci sono persone che le mettono anche dentro casa. Chi ha una animale che non è ancora abituato a servirsi della lettiera cerca così di evitare il peggio e salvare le pareti di casa". Di parere opposto è invece il dottor Federico Guidi:"Anche qui vicino al mio studio in via San Jacopo è pieno di bottiglie. Io però sono scettico riguardo a questo metodo perchè secondo il mio parere l'istinto animale non bada a queste cose. Ormai questo è un fenomeno in grande espansione ma non so quanto sia efficace. Scelta migliore può essere l'utilizzo dello zolfo anche se ho visto spesso tracce di urina là dove era stato applicato". Sulla stessa linea di pensiero è il dottor Comacchio, operante in via Palestro:"E' un metodo empirico. Molti lo fanno solo per sentito dire ma non credo sia una soluzione vantaggiosa. L'unica ipotesi è quella che la bottiglia invada l'angolo scelto dal cane e lo costringa ad andarsene; se vuole però, può comunque lasciare tranquillamente la sua urina". Molti dubbi e poche certezze dunque, ma nel frattempo alle porte dei palazzi, di lato alle saracinesche dei negozi così come sotto i portici, le bottiglie spuntano come funghi e tra l'utile ed il dilettevole possono essere considerate ormai delle vere e proprie installazioni domestiche di arte moderna.

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di Redazione web