Gioco
Un Lego gigante per la bomba in Venezia
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Sotto, le gru stanno posizionando a grande velocità i blocchi che formeranno la struttura di sicurezza intorno alla bomba; a destra, un particolare dei maxiblocchi, simili in tutto e per tutto a dei mattoni giganti del LegoMaxiblocchi di cemento per costruire il muro di sicurezza: l'11 probabile il disinnesco
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LIVORNO. Con molta probabilità sarà proprio l'11 settembre la data in cui sarà disinnescata la bomba d'aereo ritrovata durante lo scavo del fosso di via Caprera. Stanno procedendo infatti, grazie a una specie di giganteschi mattoni del "Lego", naturalmente in cemento armato, i lavori per costruire il muro di contenimento intorno all'ordigno. La struttura permetterà di ridurre il raggio dell'area da evacuare dal chilometro che sarebbe previsto per un ordigno da 500 chili come questo a 4-500 metri, interessando quindi quasi 6mila persone. I lavori per costruire il muraglione stanno procendendo con una velocità sorprendente, grazie alla tecnica utilizzata che vede l'utilizzo dei "modelblock", giganteschi blocchi in cemento armato, prodotti da una ditta di Lucca, che funzionano, anche se in scala ben diversa, proprio come i mattoncini del Lego. Infatti i blocchi, lunghi un metro e 60, larghi ed alti 80 centimetri, e del peso di un paio di tonnellate l'uno, hanno dei cilindri che sporgono dalla faccia superiore e che si incastrano nel fondo del parallelepipedo che viene posizionato sopra, formando un blocco solidale. Come richiesto dagli artificieri, verrà realizzato una specie di "camino" alto 4 metri e 80 che circonderà la bomba e all'interno del quale si svolgerà il disinnesco. Il muro sarà più largo alla base, dove ci sarà uno spessore di tre blocchi, circa 2metri e 40, per rendere la struttura più solida, per poi passare a due al terzo piano e ad uno alla quinta fila di parallelepipedi. I lavori sono partiti ieri mattina, quando, dopo aver consolidato il terreno dove edificare il muro, sono state sistemate le dime di metallo su cui appoggiare i blocchi, e la costruzione, grazie ad un paio di autogrù, è andata avanti velocemente, tanto che dopo poco si vedeva già una parte di muro. I lavori proseguiranno oggi, quando è previsto l'arrivo di altri blocchi da Lucca, ed è stata emanata l'ordinanza per poter lavorare sia domani che domenica, quindi vista la celerità con cui gli operai lo stanno costruendo, il riparo sarà certamente ultimato in questa settimana. I blocchi sono stati acquistati per una spesa che, con la messa in opera, assomma a circa 60mila euro. Una volta terminato il disinnesco della bomba, verranno immagazzinati dalla protezione civile che li potrà usare per costruire muri e sostegni in casi come frane oppure anche smottamenti di argini. In ogni caso la decisione sulla data del disinnesco verrà presa martedì, quando gli artificieri di Piacenza torneranno ad ispezionare la bomba ed il muro, e poi parteciperanno alla riunione in prefettura dove si stabilirà la data precisa della rimozione dell'ordigno. Va detto che l'evacuazione si svolgerà comuqnue tra le 7 e le 9, e il disinnesco vero e proprio intorno alle 10, per dar modo ai traghetti in partenza di lasciare le banchine della stazione marittima, anch'essa compresa nell'area rossa che dovrà essere liberata da tutte le persone. E proprio per informare la gente sull'evacuazione e su come si svolgerà l'operazione, per giovedì 8 settembre alle 17 è stata indetta un'assemblea al teatro 4 Mori cui sono invitati i cittadini della zona da sgomberare.
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