Gioco
Zingoni, Taradash e Tamburini: nel mirino cè Cosimi
O si dimette o si appella alla città «Mai spiegati i perché della crisi»
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LIVORNO. Al Pdl non va giù che «tutta questa tempesta» finisca come se si «fosse agitata solo l'acqua di un bicchiere». Lo dice in mettendo in campo Maurizio Zingoni (vicesegretario regionale), Marco Taradash (che dice di parlare soprattutto nel solco del duello con Cosimi nel voto del 2009) e Bruno Tamburini (capogruppo). Presenti anche Romiti, Ciacchini, Giubbilei e Fagiolini. «A questo punto - dice Taradash - il sindaco ha davanti a sé solo due possibilità: o si dimette e si torna a votare o fa un appello alla città per chiamare tutti a raccolta nell'ora più difficile e noi, che non vogliamo certo salvare lui e la sua maggioranza, ascolteremo quel che ha da dirci». Zingoni mette l'accento sul fatto che «il congela- mento della giunta non era mai accaduto dal dopoguer- ra a oggi» eppure «Cosimi deve ancora spiegare perché l'ha fatto». Oltretutto - dice - «a due anni dalla fine del suo doppio mandato, ciascun sindaco cerca lo sprint» e qui invece «lui sconfessa la sua squadra». Proprio «nella città dove la crisi ha morso di più». Tamburini ha un sospetto: «Per quanto non sia bravo a governare la città, è un maestro nei giochetti politi- ci. E io dico che è lui il burattinaio che ha pianifica- to tutti i passaggi di questa crisi». E accusa: «Del falli- mento dei primi cinque anni ha dato la colpa al predeces- sore Lamberti, del flop di questo mandato bis Cosimi scarica le responsabilità sulla sua giunta».
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