Il Tirreno

Livorno

SCONTERA’ 4 MESI

Nomade patteggia per il tentato furto

1 MINUTI DI LETTURA





 LIVORNO. Ha patteggiato una pena di quattro mesi di reclusione senza benefici, e quindi resterà in carcere, Mira Jovanovich, la nomade di 23 anni arrestata dai carabinieri domenica scorsa dopo un tentato furto in via della Bassata.  La Jovanovich venne presa dai carabinieri grazie all'intevento di un vicino di casa dell'appartamento che la donna e una complice avevano preso di mira. L'uomo sentì dei rumori e guardò dallo spioncino, ma non vide nulla dato che le due zingare avevano avuto cura di "accecarlo" con del nastro adesivo. L'uomo a quel punto aprì la porta e vide le due: la complice scappò via, mentre la Jovanovich venne presa per un braccio e consegnata ai carabinieri che nel frattempo l'uomo aveva chiamato.  Ieri mattina il processo per direttissima davanti al giudice Elsa Iadaresta, con il pm Erminia Imperio e l'avvocato difensore di fiducia Antonino Gugliotta, un legale giunto appositamente da Messina per assistere la Jovanovic. Alla fine le parti hanno raggiunto l'accordo su una pena di 4 mesi di reclusione e 400 euro di multa, che è stata applicata dal giudice, e che la zingara, visti i numerosi precedenti specifici, dovrà scontare in carcere.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web