Il Tirreno

Livorno

La sferzata di Cecio

«La classe politica vuol solo sopravvivere e Livorno soffre»

Davide Cecio
◗
Davide Cecio

1 MINUTI DI LETTURA





 LIVORNO. «Livorno è storicamente una città monocolore, una città disabituata ad un confronto politico, incapace di fare sistema se non guardando a quella parte di economia facilmente riconducibile a quell'area politica. Livorno dunque si è come ripiegata su se stessa e soffre per ragioni di sopravvivenza di una classe politica storicizzata». E' questo uno dei passaggi della lunga lettera che, in risposta all'intervento di don Paolo Razzauti sulla crisi della città, ha scritto Davide Cecio, l'ex leader della Margherita la cui ascesa è stata spezzata dall'inchiesta su Salviano 2 e al quale è stato dopo otto anni restituito pienamente l'onore dalla Cassazione.  Cecio auspica «un nuovo risorgimento della città» e rileva che il ricorso sistematico a varianti Prg lascia immaginare «uno scenario poco edificante di spartizione delle risorse rimaste e la politica, incapace di determinare lavoro e ricchezza, vi ricorre come un buon padre di famiglia ricorre a investire sui beni rifugio».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web