Il Tirreno

Livorno

Riccardo Betti era al vertice della Assimpitalia

Dirigente muore a soli 50 anni e dona il fegato per il trapianto

Riccardo Betti
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Riccardo Betti

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 LIVORNO. Se ne è andato a soli 50 anni, ma Riccardo Betti è riuscito a donare il fegato. Una cosa non da poco per chi, emofiliaco, aveva contratto l'epatite C dagli emoderivati infetti, e che si era sottoposto, volontario, ad una cura sperimentale, per guarire se stesso ma anche gli altri.  «Questa donazione rappresenta una vittoria per Riccardo, anche se ottenuta dopo la morte» - spiega la moglie, Fabiola Abbate, che per 26 anni è stata accanto a quell'uomo speciale, che metteva passione a piene mani in tutto quello che faceva, l'amore, le amicizie come il lavoro.  Fabiola lunedì pomeriggio, non sentendo Riccardo rispondere al telefono, è corsa alla sede della Assimpitalia, l'associazione tra le imprese di impearmibilizzazione della quale Riccardo Betti era direttore. Quando è entrata lo ha trovato ormai agonizzante per un'emorragia cerebrale: martedì il suo cuore ha cessato di battere, ma Riccardo ha potuto donare gli organi, in particolare il fegato che è stato trapiantato a Bologna, una cosa fino a qualche anno fa impensabile. Infatti Riccardo aveva contratto l'epatite C ma si era sottoposto ad una cura sperimentale di chemioterapia e alla fine si era negativizzato, vincendo un'incredibile battaglia sul male. «Ogni venerdì, quando doveva prendere il farmaco - ricorda ancora la moglie - si metteva una maglietta con la "S" di Superman, secondo quell'ironia che era parte integrante del suo carattere e del suo modo di vivere». In quel periodo Riccardo Betti scrisse il libro "Il cielo sulla terra", in cui spiegava, anche con leggerezza ed ironia, come nei momenti difficili non ci si dovesse chiudere nel dolore ma aprirsi agli altri, lui che aveva sempre detto che la vita "non va vissuta tiepidamente ma sempre con passione".  Nato a Roma, Riccardo Betti si trasferì a Livorno a 23 anni. Abitava con la moglie in via della Cappellina 42. Oltre alla signora Fabiola lascia i fratelli Roberta e Raffaele. I funerali si svolgeranno stamani alle 11 alla cappella dell'obitorio dell'ospedale. La salma verrà poi trasferita al cimitero dei Lupi per la cremazione, le ceneri saranno sparse in mare.

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