Gioco
Incendio doloso, bruciano due negozi
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ROGO NELLA NOTTE. I vigili del fuoco all’opera con la polizia. La tanica, circa due litri di liquido infiammabile è stata trovata davanti al CriosBenzina davanti al Crios, danneggiato il Poker Room
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LIVORNO. Il club Poker Room (ex Joice) obiettivo della tanica incendiaria. È l'ipotesi su cui sta lavorando la squadra mobile della polizia. La bottiglia, che conteneva circa 2 litri di liquido infiammabile, è stata lanciata ieri notte al negozio di surgelati Crios del gruppo Panapesca spa, in via Del Testa, al mercato. I due locali hanno subito ingenti danni. L'incendio è partito alle 3.30 dall'esterno del centro surgelati: secondo le ricostruzioni della polizia qualcuno ha buttato una bottiglia di plastica contenente liquido infiammabile all'esterno della saracinesca del negozio. E poi con un innesco (un pezzo di carta o di stoffa) ha dato fuoco al tutto. Le fiamme hanno divorato la parte esterna del Crios, causando danni anche all'interno. I gestori del gruppo di negozi (che la sede centrale in Valdinievole) si sono precipitati sul posto. Ma per fortuna sono riusciti ad aprire e il negozio ieri è rimasto aperto tutto il giorno. Dall'esterno del centro surgelati, tuttavia, come appurato dagli esperti, il liquido infiammabile è colato attraverso le griglie dell'aerazione presenti per terra, nel locale seminterrato Poker Room, che è andato parzialmente bruciato. In particolare, danni al controsoffitto e ad un condizionatore, completamente distrutto, che si trova nel vano magazzino. I vigili del fuoco hanno messo tutto in sicurezza lavorando per ore: ieri mattina sono tornati sul posto per assicurarsi che non ci fossero focolai. Lungo lavoro svolto insieme alle volanti della polizia, anche per via della polizia seminterrata del locale. Alle 8 è arrivata la polizia scientifica per i rilievi. Per terra sono stati trovati frammenti del contenitore incendiario e sono stati sequestrati. Gli esperti sono a caccia di altri indizi che possano indirizzare le indagini verso il colpevole. Del caso si sta occupando la squadra mobile. Gli investigatori hanno ascoltato vari testimoni: preso a verbale il gestore del Crios e i dipendenti, oltre che il titolare del club e altre persone che abitano in zona e che potrebbero aver visto qualcosa di utile alle indagini. Nei mesi scorsi il Joice era stato chiuso dalla questura per motivi di pubblica sicurezza.
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