Il Tirreno

Livorno

Ho insegnato a Como e all'Elba Un'ingiustizia negarci la cattedra

Ilda Fantasia
◗
Ilda Fantasia

2 MINUTI DI LETTURA





 LIVORNO. È la prima a scagliarsi contro la comunicazione dell'Ufficio scolastico provinciale. È la prima che nella sala dell'Iti Galilei decide di far valere le sue ragioni, che sono quelle di tutte le sue colleghe precarie.  Ilda Fantasia non ci sta a farsi prendere in giro un'altra volta. Ora, dopo tanti anni di supplenze in svariate scuole d'Italia, sarebbe in pole position. È ai primi posti nelle graduatorie per le assegnazioni di cattedre a tempo determinato. Il prossimo passo dovrebbe essere l'ingresso in ruolo.  Ecco perché ieri Ilda, quando ha sentito che poteva essere esclusa dall'insegnamento nelle materne attivate dalla Regione, ha dato battaglia. «Ho 34 anni - spiega - e lavoro da 13 anni. Ho fatto supplenze ovunque. Prima sono stata sulle montagne di Como, poi all'isola d'Elba e poi ho girato anni per le scuole di Livorno. E ora mi vengono a dire che devo per forza accettare un incarico a tempo determinato, magari per insegnare solo dodici ore a settimana in una scuola oltretutto lontana da casa, altrimenti, se lo rifiuto, c'è il rischio che non ottenga la supplenza annuale nelle classi che finanzierà la Regione. Mi sembra un'ingiustizia».  Ecco il motivo per cui Ilda Fantasia ieri ha combattuto in prima linea per ottenere che anche le docenti rinunciatarie alle assegnazioni annuali possano essere convocate per le assegnazioni delle classi nelle "materne regionali".  «Mi sembra il minimo - spiega - altrimenti ci passano avanti tutti quelli che sono in fondo alle graduatorie a tempo». (a.c.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web