Il Tirreno

Livorno

Da vent'anni giro come una trottola Ora vorrei un posto di lavoro

Emanuela Giannetti
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Emanuela Giannetti

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 LIVORNO. Sono vent'anni che fa la vita dell'insegnante precaria. Gira come una trottola in tutta la provincia pur di ottenere un posto di lavoro, che le permetta di guadagnare grazie alle supplenze annuali. Ora è stanca e ieri, durante le operazioni di nomina per le assunzioni a tempo determinato, si è sfogata.  Lei è Emanuela Giannetti, una delle centinaia di insegnanti che erano all'Iti Galilei per tentare di accaparrarsi un posto di lavoro, annuale beninteso. È di Cecina, ma ha insegnato un po' ovunque nel territorio provinciale. E la sua speranza, come quella delle colleghe precarie, è che a fine carriera si concretizzi il sogno del posto a tempo indeterminato.  «Ho 52 anni - dice Giannetti - e da venti faccio questa vita. Mi sembra di aver penato abbastanza. Ho fatto sempre le supplenze e ora sono piuttosto alta nelle graduatorie, quindi sarei tra quelle prossime a entrare di ruolo». Ecco perché Emanuela si scalda tanto quando, in un primo momento, vengono "congelate" le nomine per le classi delle materne finanziate dalla Regione. «In questo modo - conclude - ci cancellano la possibilità di avere un posto di lavoro».

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