Il Tirreno

Livorno

Bomba: evacuazione per seimila

Alessandro Guarducci
L’arrivo degli artificieri del Genio Pontieri di Piacenza e il sopralluogo nell’area dove è stata ingabbiata la bomba che dovrà essere disinnescata
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L’arrivo degli artificieri del Genio Pontieri di Piacenza e il sopralluogo nell’area dove è stata ingabbiata la bomba che dovrà essere disinnescata

Sarà sfollato quasi tutto il centro, disagi anche alla stazione marittima

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LIVORNO. Sarà necessaria l'evacuazione di parte del porto paseggeri e di un'ampia porzione del centro per procedere - domenica 11 settembre oppure quella successiva, il 18 - alla rimozione dell'ordigno inesploso risalente alla seconda guerra mondiale che è venuto alla luce il 23 agosto scorso nel quartiere della Venezia durante i lavori di scavo del canale di viale Caprera. La zona che sarà sfollata per ragioni di sicurezza avrà infatti un'ampiezza di 500 metri di raggio e interesserà oltre seimila cittadini che, per tutta la durata delle operazioni, saranno accolti all'interno del PalaLivorno messo a disposizione dal Comune come "punto d'accoglienza".  E' quanto è stato stabilito nel corso del summit che si è svolto ieri mattina in prefettura - a cui è seguito nel primo pomeriggio un sopralluogo nella zona in cui è stata «ingabbiata» la bomba - a cui hanno partecipato, oltre al prefetto Domenico Mannino, il sindaco Alessandro Cosimi, l'assessore Bruno Picchi, il comandante della Capitaneria di porto Ilarione Dell'Anna, i rappresentati di tutte le forze dell'ordine, Autorità portuale, Protezione civile del Comune e della Provincia, Enel, Asa e della ditta che sta eseguendo i lavori.  L'intervento di disinnesco da parte degli artificieri del genio pontieri di Piacenza - che dovranno togliere le spolette alla bomba, mentre è ancora da stabilire il luogo dove sarà fatta brillare - durerà almeno novanta minuti, ma l'evacuazione durerà tutta la mattina dell'11 o del 18 settembre. Per procedere al disinnesco, sarà comunque necessario costruire prima un muro di contenimento alto cinque metri intorno all'ordigno. Come è stato spiegato dal Comune, il muro sarà realizzato in cemento armato con moduli prefabbricati di 2 tonnellate ciascuno e sarà tirato su a una distanza di circa 8 metri dall'ordigno. Il perimetro (rettangolare) sarà di circa 40 metri, lo spessore di oltre 2 metri e mezzo alla base e di 80 centimetri alla sommità.  I lavori inizieranno oggi e dureranno alcuni giorni: per costruire il muro di contenimento alla distanza di sicurezza stabilita sarà però necessario ricoprire una parte del canale già scavata prima del ritrovamento della bomba: contro il nuovo fosso di viale Caprera - che avrebbe dovuto essere già pronto da tempo e che, invece, per una serie di vicissitudini è sempre un cantiere - sembra essersi abbattuta una vera e propria maledizione.  Martedì prossimo è previsto un nuovo vertice in prefettura, per definire data di disinnesco e evacuazione e dettagli delle operazioni. Da segnalare che tra le zone da evacuare c'è anche una parte della stazione marittima: Capitaneria e Port Authority provvederanno alla sospensione delle attività nelle zone interessate

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