Toscana
DALLA PRIMA
UNA CRISI MAI VISTA
Don Paolo Razzauti
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da fare invidia a tante località rinomate, ma noi non lo usiamo nella maniera migliore e, qualche volta lo inquiniamo. Hai un clima dei migliori in Italia, ma noi facciamo dei piani del traffico che invece di far scorrere le auto, creano ingorghi ed inquinamento. Hai intorno a te delle colline meravigliose, ma noi non siamo capaci di renderle vivibili per una escursione o ricerca. Né riusciamo a rendere bello il verde della nostra Rotonda e del lungomare. Hai degli spazi da fare invidia a tante città di mare, ma noi non facciamo niente perché delle industrie si stabiliscano in quei terreni. Hai un porto in una posizione eccezionale, ma non facciamo gli escavi in modo che tutte le navi vi possano entrare. Sei una città con ricchezze nascoste e da visitare, ma ai turisti che arrivano noi facciamo trovare portici sporchi e malmessi, negozi chiusi e musei chiusi nei giorni di maggiore afflusso. Noi "Pensiamo in grande" per te, ma la Piazza grande è un deposito di biciclette e di sterco di piccioni. Cara Livorno, non credo che Tu possa essere molto contenta del trattamento che ti rivolgiamo. E Tu, in un certo senso, ci punisci: hai dato i natali a tanti personaggi nel passato remoto e prossimo, ma ora mi sembra che tu ti sia fermata; mi sembra che tu ci voglia dire che non ti meritiamo. Vediamo personaggi, di destra centro e sinistra, ormai obsoleti, praticanti da troppo le stanze della politica e non vediamo grandi spiragli per la novità. Addirittura oggi ci troviamo con un sindaco "solo al comando", con una giunta comunale "congelata". Non era mai accaduto prima e allora significa che si è raggiunto il profondo del baratro: non abbiamo più persone capaci di governarci oppure le abbiamo eliminate o messe da parte. Cara Livorno credo che tu meriteresti molto di più, soprattutto che a governarti e governarci ci fossero persone più capaci di prendere anche decisioni coraggiose e soprattutto di farti tornare ad essere la Livorno spumeggiante di una volta. Abbiamo bisogno che i nostri giovani impegnati in politica abbiano spazio. Sì, a me piace una Livorno da "libeccio", una Livorno che non sta a piangersi addosso, una Livorno che può essere di esempio e stimolo a tante altre Città. Cara la mia Città: lascia da parte i tuoi risentimenti per tanti tradimenti e donaci ancora persone come quelle che hai donato negli anni, lascia da parte la non cura che abbiamo avuto di Te, ed aiutaci a renderti più bella e provocante.
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