Gioco
Istruttrice di ginnastica si spegne a soli 44 anni uccisa dalla sclerosi
La donna aveva scritto il libro "Voglio vincere" per finanziare la ricerca sulla terribile malattia
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LIVORNO. «Dedico questo libro a tutti coloro che hanno dei problemi sperando che riescano a trovare la forza di vincere così come la sto cercando io». Così scriveva nel frontespizio del suo libro "Voglio vincere" Simona Puccini, un'istruttrice di ginnastica che qualche anno prima era stata colpita dalla sclerosi multipla che la aveva costretta su una carrozzella. Lei non si è mai rassegnata e ha lottato fino all'ultimo, ma ieri mattina il male ha vinto la battaglia e Simona se ne è andata, a soli 44 anni. Il capitolo finale di questo dramma si è consumato intorno alle 10 nell'appartamento di via Costanza 70 a Salviano, dove Simona viveva con la madre Luciana e con Nedo Suardi, l'uomo che dall'età di due anni ha fatto da padre a lei e ai suoi fratelli. Simona si era ammalata circa 20 anni fa. Dapprima dei forti mal di testa, che non vennero riconosciuti subito per quelli che erano, ovvero i sintomi della sclerosi, poi arrivò la diagnosi e, subito dopo, la malattia la costrinse sulla carrozzella. Una beffa per lei che era stata un'atleta praticante e che dello sport era riuscita a fare la sua professione. Simona Puccini infatti, dopo aver preso il diploma di estetista, si era dedicata all'agonismo, nelle alzate di potenza, e, dopo essersi diplomata al Coni, aveva iniziato la sua attività di istruttrice di ginnastica ed areobica, gestendo per alcuni anni il "Linus Club", una notissima palestra in via Ricasoli. Proprio mentre tutto sembrava andare per il meglio, ecco arrivare la malattia. Come hanno ricordato con affetto i genitori, Simona non si era mai rassegnata, ha cercato in tutti i modi di reagire, sperando anche in un trapianto di cellule staminali che potesse guarirla. E così nel 1996 ha scritto il suo libro, i cui proventi sono stati destinati alla ricerca sulla sclerosi. «Amava il mare, viaggiare, era una grande appassionata di Baglioni - spiegano i familiari - e quando poteva vedere i suoi nipotini, Lorenzo e Orlando, era felice». Simona Puccini lascia i genitori, Luciana Puccini e Nedo Suardi, notissimo come dirigente della cantina del Venezia, e i fratelli Luca e Nedo Puccini, oltre a Daniele Suardi, figlio di Nedo, che per lei era un fratello a tutti gli effetti. La salma è stata trasportata al cimitero dei Lupi dove oggi alle 16,30 si svolgeranno i funerali a cura del servizio funebre della Svs.
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