Il dolore
Cosimi azzera l'intera giunta
Alessandro Guarducci
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GIUNTA AZZERATA. Alessandro Cosimi si è ripreso le deleghe di tutti gli assessori Ha già firmato l'atto con cui si è ripreso tutte le deleghe
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LIVORNO. Il sindaco va dritto per la sua strada, nonostante lo sconcerto degli assessori e l'irritazione dei vertici del suo partito. Alessandro Cosimi ha infatti dato seguito alla decisione presa nel corso della riunione di giunta di sabato scorso, quando aveva "congelato" tutte le deleghe dopo aver riferito delle dimissioni di Claudio Ritorni: l'ha fatto ieri mattina, affidando al segretario generale Antonio Salonia il compito di predisporre l'atto con cui tutte le deleghe vengono formalmente riassunte dal sindaco. O, per essere più precisi dal punto di vista giuridico, l'atto con cui viene sospesa l'operatività delle attribuzioni di competenza degli assessori. Il che significa l'azzeramento di tutte le funzioni: gli assessori restano per ora in carica ma solo perchè la macchina amministrativa non può fermarsi. Di conseguenza devono limitarsi a svolgere l'attività corrente: questo fino a nuovo ordine, e cioè fino a quando Cosimi non annuncerà il riassetto della giunta. Una situazione di incertezza che non è stata affatto gradita dagli assessori e che non si riesce a capire, per il momento, quali sbocchi possa avere. Anche perchè nessuno aveva messo in conto una simile reazione da parte del sindaco alle dimissioni di Ritorni: altri assessori si sono dimessi dalle giunte guidate da Cosimi, e questo anche nel mandato amministrativo in corso, e mai era accaduta una cosa del genere. Tutto si era risolto con un periodo più o meno lungo di reggenza dell'assessorato da parte del sindaco e con qualche spostamento di deleghe. Stavolta, invece, l'uscita di un assessore ha determinato una vera e propra crisi nel governo della città: l'azzeramento delle deleghe da parte del sindaco non può essere definita diversamente. E allora, perchè l'ha fatto? Molti gli scenari possibili. Il più probabile è che Cosimi abbia preso la palla al balzo - cioè le dimissioni dell'assessore allo sport e alle aziende partecipate - per dare una scossa alla sua squadra in vista della seconda metà del suo ultimo mandato, dove dovrà fare anche i conti con i tagli del governo: dopo aver azzerato tutte le attribuzioni, Cosimi potrà infatti verificare le intenzioni dei singoli assessori e capire chi può stare ancora dentro la giunta. Dopodiché procederà alla redistribuzione delle deleghe, sostituendo le eventuali defezioni. Lui stesso ha ammesso «che qualche altro assessore potrebbe uscire». Intanto il sindaco ha riunito nel tardo pomeriggio di ieri il gruppo Pd a Palazzo Civico (che ha espresso la «volontà di chiudere al più presto questa fase») per riferire lo stato delle cose, e poi ha continuato a lavorare al documento programmatico suddiviso in dieci punti su cui costruirà la nuova giunta e su cui si muoverà l'azione degli ultimi due anni e mezzo di mandato. Su questi temi, in tarda serata, si è confrontato con i vertici del partito nella sede di via Donnini: annullata la riunione della direzione, il sindaco si è confrontato con il segretario territoriale Filippo Di Rocca, con quello comunale Yari De Filicaia, la coordinatrice della segreteria provinciale Marida Bolognesi, il presidente Giorgio Kutufà, il senatore Marco Filippi, l'assessore regionale Gianfranco Simoncini e il consiglere regionale Marco Ruggeri: una discussione che è iniziata poco dopo le 22 tra mille preoccupazioni - nessuno ha voluto rilasciare dichiarazioni - e che si è protratta fino a notte inoltrata.
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