Il Tirreno

Livorno

Contrassegni falsi: sette denunciati

Un contrassegno per invalidi esposto sul cruscotto di un’auto in sosta
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Un contrassegno per invalidi esposto sul cruscotto di un’auto in sosta

Scoperti dai vigili i furbetti dei permessi-auto per disabili

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LIVORNO. Sono oltre 2.600 i permessi auto per disabili a Livorno. Un numero piuttosto elevato - un'autorizzazione ogni 60 residenti - ma comnunque non clamoroso se si confronta con i dati di altre città analoghe alla nostra per popolazione.  Il vero problema è invece rappresentato dall'uso improprio di questi tagliandi che, per legge, dovrebbero essere impiegati solo dai disabili abilitati alla guida o dai familiari di un invalido che necessita di essere trasportato in auto.  In realtà, a Livorno c'è il diffuso malcostume di viaggiare nelle zone a traffico limitato e soprattutto di parcheggiare negli spazi riservati ai disabili, utilizzando l'apposito contrassegno anche se l'invalido a bordo non c'è.  Insomma, la sensazione è che il permesso venga richiesto con troppa disinvoltura (magari denunciando l'effettiva invalidità di un parente, che però su quell'auto non salirà mai o quasi mai), al solo fine di procurarsi il vantaggio di transitare e parcheggiare un po' dappertutto, o che comunque si abusi della sua esposizione sul parabrezza dell'auto.  Tutti comportamenti che finiscono con il danneggiare i veri disabili, coloro cioé che guidano veicoli con appositi comandi o che si fanno trasportare in auto dai familiari perché impossibilitati a farlo autonomamente: capita molto spesso che queste persone non trovino posto negli spazi a loro riservati, non solo perché questi sono occupati da auto senza contrassegno (un comportamento incivile che i vigili, nei primi sei mesi del 2011, hanno sanzionato con ben 596 multe) ma perché ci sono anche auto che, pur avendo il permesso, sono state lasciate lì da persone che non accompagnavano un invalido.  In più ci sono i furbetti dei contrassegni fasulli. La riprova di questo fenomeno arriva dai controlli effettuati dalla polizia municipale che, su sollecitazione dell'assessore Maurizio Bettini e del comandante Riccardo Pucciarelli, sono stati intensificati ormai da più di un anno: controlli sia su strada, sia al computer incrociando i risultati delle banche dati. I risultati, questi sì, sono stati clamorosi: nei primi sei mesi del 2011, sono state denunciate sette persone perchè utilizzavano un permesso intestato a persona deceduta o avevano sul parabrezza contrassegni falsi o fotocopiati. In questi casi, oltre alla sanzione, c'è l'apertura di un procedimento penale. 

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di Redazione web