Sicurezza
Maxi-sequestro di hashish in porto
◗
Gli uomini delle fiamme gialle hanno sequestrato oltre 200 chilogrammi di hashishLa guardia di finanza ferma due veneti con oltre 200 chilogrammi di stupefacente
2 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO. La guardia di finanza ha sequestrato oltre 200 chilogrammi di hashish, che erano stati nascosti all'interno di un'auto arrivata in porto. Durissimo colpo al traffico di sostanze stupefacenti: le fiamme gialle hanno effettuato il sequestro nella notte tra giovedì e venerdì. A nascondere la droga due uomini di nazionalità italiana residenti rispettivamente in provincia di Treviso e Vicenza, che sono stati arrestati. La droga avrebbe fruttato circa due milioni di euro. Da tempo la guardia di finanzza porta avanti attenti percorsi per contrastare il traffico di stupefacenti collegato al porto.
L'attenzione dei finanzieri operanti in porto, supportati dalle unità cinofile, è infatti già da tempo focalizzata sul traffico di passeggeri e mezzi provenienti dalle isole e dai principali porti del Mediterraneo. Infatti la droga proveniente dall'area africana, spesso trova come canale di sfogo la Spagna e paesi limitrofi, dai quali tramite corrieri arriva in Italia. Il monitoraggio continuo degli arrivi da parte delle fiamme gialle ha permesso di individuare, fra le varie autovetture in sbarco dalla nave Ikarus Palace - proveniente dal Marocco, dopo aver fatto scalo a Barcellona -, una Peugeot 607 condotta da un cittadino italiano con a bordo un altro soggetto, anch'egli italiano, rientranti da un breve soggiorno nel paese extracomunitario. Dei due forniamo le iniziali (G.L. il primo e M.A. il secondo), dato che le Fiamme Gialle non hanno fornito nome e cognome.
Prezioso l'ausilio delle unità cinofile i cui cani hanno subito individuato il veicolo in questione, confermando i sospetti dei militari. Fermata l'autovettura e iniziati i primi controlli di rito, il conducente ha immediatamente manifestato evidenti segni di nervosismo, soprattutto quando si è reso conto che il suo automezzo sarebbe stato sottoposto ad accurati controlli. Il fiuto dei cani ha fatto il resto. La macchina è risultata letteralmente imbottita di hashish: oltre duecento chilogrammi di droga sistemati nel bagagliaio dietro un pannello appositamente predisposto per nascondere alla vista dei finanzieri la sostanza stupefacente occultata. Particolarmente laboriosa, invece, si è rivelata la successiva "estrazione" della droga che, durata diverse ore, ha consentito di rinvenire ben 112 panetti di diverso peso per un totale di oltre 200 chilogrammi. Si tratta di uno dei maggiori sequestri di sostanza stupefacente mai effettuati nel porto di Livorno. Un risultato importante, che dimostra l'impegno della guardia di finanza per preservare, anche con controlli in ambito portuale, l'ordine pubblico e la sicurezza dei cittadini.
L'attenzione dei finanzieri operanti in porto, supportati dalle unità cinofile, è infatti già da tempo focalizzata sul traffico di passeggeri e mezzi provenienti dalle isole e dai principali porti del Mediterraneo. Infatti la droga proveniente dall'area africana, spesso trova come canale di sfogo la Spagna e paesi limitrofi, dai quali tramite corrieri arriva in Italia. Il monitoraggio continuo degli arrivi da parte delle fiamme gialle ha permesso di individuare, fra le varie autovetture in sbarco dalla nave Ikarus Palace - proveniente dal Marocco, dopo aver fatto scalo a Barcellona -, una Peugeot 607 condotta da un cittadino italiano con a bordo un altro soggetto, anch'egli italiano, rientranti da un breve soggiorno nel paese extracomunitario. Dei due forniamo le iniziali (G.L. il primo e M.A. il secondo), dato che le Fiamme Gialle non hanno fornito nome e cognome.
Prezioso l'ausilio delle unità cinofile i cui cani hanno subito individuato il veicolo in questione, confermando i sospetti dei militari. Fermata l'autovettura e iniziati i primi controlli di rito, il conducente ha immediatamente manifestato evidenti segni di nervosismo, soprattutto quando si è reso conto che il suo automezzo sarebbe stato sottoposto ad accurati controlli. Il fiuto dei cani ha fatto il resto. La macchina è risultata letteralmente imbottita di hashish: oltre duecento chilogrammi di droga sistemati nel bagagliaio dietro un pannello appositamente predisposto per nascondere alla vista dei finanzieri la sostanza stupefacente occultata. Particolarmente laboriosa, invece, si è rivelata la successiva "estrazione" della droga che, durata diverse ore, ha consentito di rinvenire ben 112 panetti di diverso peso per un totale di oltre 200 chilogrammi. Si tratta di uno dei maggiori sequestri di sostanza stupefacente mai effettuati nel porto di Livorno. Un risultato importante, che dimostra l'impegno della guardia di finanza per preservare, anche con controlli in ambito portuale, l'ordine pubblico e la sicurezza dei cittadini.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
