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Ghilarducci (Sel): a noi le aziende partecipate
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Andrea Ghilarducci (Sel) Per il segretario del Pd, De Filicaia serve uno stop «per placare i bollenti spiriti»
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LIVORNO. «Siamo esterefatti. Non è la prima volta che un assessore si dimette, eppure il sindaco non aveva mai congelato tutte le deleghe. A questo punto, oltre a una verifica programmatica, si prefigura un riassetto della giunta ed è chiaro che vogliamo portare il nostro contributo alla discussione...». Non si è fatta attendere la chiamata del segretario di Sel, Andrea Ghilarducci, dopo che il sindaco ha congelato a sorpresa la giunta. Ghilarducci non lo dice a chiare lettere, ma fa capire di volere mettere in cassaforte il "suo" assessore, Maurizio Bettini (che si vocifera sia a rischio). E anzi rilancia sulla delega alle società partecipate. «Per noi la squadra di governo - interviene - può anche restare a dieci. Chiediamo di non toccare l'assessorato all'urbanistica (di Paola Bernardo, in sintonia politica con Bettini), per non ritardare il percorso chiave del Piano strutturale. Quanto a Bettini ha fatto un ottimo lavoro sulla mobilità... Prima di decidere a chi andranno le partecipate dobbiamo analizzare l'esito del referendum e gli effetti della finanziaria, vorremmo dire la nostra». E il Pd? I democratici parlano di un segretario comunale, Yari De Filicaia, furioso, lui getta acqua sul fuoco: «Il gesto di Cosimi è stato sicuramente forte, ma siamo in un momento straordinario...». Dopo avere incontrato il sindaco in mattinata cerca di stemperare la tensione con una battuta: «Con questo caldo ha fatto bene a congelare tutto, si calmano i bollenti spiriti...». Poi riprende: «In un momento come questo fermarsi e aprire una discussione è la cosa più opportuna, ci sono troppi scricchiolii. Non possiamo più permetterci tanti discorsi: questo è il momento di fare verifiche per poi ripartire senza stop e governare». J.G.
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