Il Tirreno

Livorno

Villa Fabbricotti: vita impossibile per cani e padroni

Martina Corirossi
Villa Fabbricotti: vita impossibile per cani e padroni

Quando si dice una "vita da cani". Una passeggiata in villa Fabbricotti può diventare per Fido e il suo padrone uno stress. Abbiamo "testato" il nuovo assetto di villa Fabbricotti, dopo le modifiche introdotte dal Comune per adeguare il parco cittadino

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Quando si dice una "vita da cani". Una passeggiata in villa Fabbricotti può diventare per Fido e il suo padrone uno stress. Abbiamo "testato" il nuovo assetto di villa Fabbricotti, dopo le modifiche introdotte dal Comune per adeguare il parco cittadino alla normativa regionale, che consente l'accesso degli animali in tutte le aree pubbliche. La legge 59, dell'ottobre 2009, permette l'accesso degli amici a quattro zampe nei parchi e nelle spiagge, purché l'animale sia tenuto al guinzaglio e il padrone sia munito di museruola e sacchettini per raccogliere le deiezioni. Unica prescrizione: tenersi lontani dalle aree gioco per i più piccoli. Recentemente la cartellonistica di villa Fabbricotti è stata aggiornata e alcune aree del parco sono state rese accessibili ai cani.

Ma raggiungere lo spazio riservato a Fido si trasforma in una caccia al tesoro e il padrone è messo continuamente nelle condizioni di trasgredire la legge, a sua insaputa. Facciamo un primo tentativo, al cancello di piazza Matteotti, con un cane al guinzaglio. Qui campeggia un enorme cartello che proibisce l'ingresso ai cani. Insieme al nostro fedele amico, ci incamminiamo lungo via Roma per raggiungere l'ingresso di via Pirandello. Non ci sono divieti, quindi entriamo. Da che parte andare a questo punto? Qual è l'area dedicata agli amici a quattro zampe? Chiediamo informazioni al giardiniere, che mi indirizza verso l'ingresso di viale della Libertà, dove c'è la mappa esplicativa. Anche questa segnaletica non riesce a svelare l'arcano. Sul cancello di entrata si legge "Vietato l'accesso ai cani", ma basta fare qualche passo dentro al parco, per trovare la mappa esplicativa che indica i percorsi per gli animali da compagnia. Una freccia verso sinistra segnala "Cani al guinzaglio".

Ma è una segnaletica contraddittoria che facilita le incomprensioni fra padroni e genitori ostili alla presenza di Fido nel parco. Una ragazza entra con il suo cane al guinzaglio e munita di sacchettini per le feci. Non fa caso ai cartelli e svolta a destra, incamminandosi lungo le stradine di servizio perimetrali. Pochi minuti, e la giovane viene raggiunta da un papà in bicicletta che le fa notare che il suo cane lì non può passare. Peccato che neppure l'ingresso in bicicletta sia consentito. Per ricapitolare: si entra da viale della Libertà e si svolta a sinistra. Ci si dirige verso via Pirandello, poi si deve tornare indietro. Il cane può sostare solo sul prato che si trova al crocevia fra i due sentieri. Tutte le altre direzioni sono sanzionabili. Il percorso corretto è segnalato dalla mappa in bacheca, ma non lungo i vialetti. Durante la passeggiata, può capitare di distrarsi ed imboccare un vialetto "off limits". E la mamma premurosa è in agguato per cogliervi in flagrante.

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