Il Tirreno

Livorno

Scippate e trascinate a terra

Altre tre aggressioni, una donna all'ospedale col bacino rotto

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 LIVORNO. Adesso gli scippi sono diventati una vera e propria piaga sociale: in due giorni ci sono stati altri tre assalti e, quel che è peggio, altre due donne sono finite all'ospedale, una addirittura col bacino rotto. E come se non bastasse, quando un primo colpo è fallito, il delinquente in scooter non si è fatto scrupoli di lanciarsi in mezzo alla gente che passeggiava sul marciapiede del lungomare per cercare (e trovare) un'altra vittima.  Ecco le ultime novità, o forse sarebbe meglio dire l'ultimo bollettino di guerra da questo fronte: negli ultimi tre mesi si contano una trentina di scippi, con una dozzina di persone - quasi sempre donne - che sono finite all'ospedale, a volte con ferite anche gravi.  Il primo episodio di cui si è avuto notizia è avvenuto alle 18,15 di mercoledì in via Muratori ad Ardenza. Una signora di 70 anni che era in sella ad una bici elettrica stava percorrendo la strada, quando - giunta all'altezza dell'incrocio con via di Collinaia - è stata affiancata dai due famigerati scippatori sullo scooter bianco. La descrizione, per quanto sommaria dei due delinquenti non è arrivata dalla vittima, quanto da una persona che ha assistito alla scena a distanza. Sta di fatto che lo scippatore seduto dietro ha agguantato la borsa, che l'anziana aveva a tracolla, e ha fatto di tutto per strapparla. La cinghia però ha resistito e l'unico risultato è stato quello di far cadere pesantemente sull'asfalto la donna. I due delinquenti sono scappati via, mentre la donna è stata condotta all'ospedale, dove le sono state riscontrate numerose contusioni, giudicate guaribili in 5 giorni.  Giovedì sera intorno alle 23,30, invece gli altri episodi, questa volta ad opera di un giovane col casco scuro su un motorino nero, un personaggio che, seppure con minore frequenza dei due giovani che agiscono in sella allo scooter bianco, negli ultimi tempi ha messo a segno diversi assalti.  Tutto è avvenuto sul lungomare, nella zona della Terrazza Mascagni. Il delinquente ha dapprima preso di mira una donna di 35 anni che stava camminando all'altezza dell'Hotel Palazzo. Lo scippatore l'ha affiancata e ha cercato di prenderle la borsa. La vittima ha resistito, ma se è riuscita a salvare la borsa, non ha potuto evitare di essere trascinata a terra. Una caduta pesante, che le ha provocato, come è stato poi appurato dai medici del pronto soccorso, una frattura del bacino che richiederà un mese di prognosi. Mentre veniva avvertita la polizia che inviava sul posto una volante, lo scippatore, dimostrando una temeriarità e faccia tosta incredibili, ha proseguito la sua corsa in scooter sul marciapiede affollato di persone che passeggiavano in cerca di un'altra vittima. L'ha trovata due o trecento metri dopo, all'altezza delle giostrine, in una signora di 54 anni che stava camminando ignara di quello che stava accadendo insieme al marito.  Lo scippatore le è passato accanto, le ha strappato la borsa ed è ripartito a tutto gas in mezzo alla gente spaventatissima. Per fortuna in questa occasione la vittima non è caduta, e soprattutto nessuno è stato investito durante la fuga. Tutto questo per un bottino miserabile: un cellulare e una ventina di euro in contanti. La volante della polizia ha ascoltato i racconti delle vittime ed ha iniziato le indagini.

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