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Pochi indizi: gli scooter e la serialità dei colpi
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LIVORNO. E' dallo scorso 4 maggio che le strade livornesi sono diventate a rischio scippi. La maggior parte dei colpi portano la firma dei due giovani con i caschi neri (sembra dei "padellini") che scorrazzano in sella ad uno scooter bianco in cerca delle loro vittime. Qualche altro colpo, però, come appunto è accaduto giovedì sera, ha visto in azione uno scippatore solitario, anche lui con il casco nero (giovedì aveva una maglietta bianca o comunque chiara), che però utilizza per i suoi colpi uno scooter a ruote alte, tipo "Scarabeo" scuro o addirittura nero. Una cosa che colpisce è la regolarità quasi assoluta con la quale i due scippatori sul motorino bianco colpiscono più spesso nella zona sud della città, e in paricolare nelle strade di Ardenza e la Rosa, ma non disdegnano incursioni in altre zone. Lo scippatore sul motorino scuro invece non sembra avere una zona di preferenza, ha colpito un po' ovunque, da Corea e Shangai fino al viale Italia e nel quartire Montebello-Fabbricotti. Da segnalare poi che tra le vittime ci sono stati anche un paio di uomini, e che gli scippatori si sono specializzati anche in un altro tipo di furto, rubando le borse che le donne in bicicletta sistemano nel cestino del loro veicolo. Quel colpisce è la serialità dei colpi, che anzi stanno diventando sempre più frequenti. Questo è tipico di chi compie questo tipo di reati, in genere balordi e tossici, che è alla ricerca di denaro facile, in genere per comprare droga, e che dopo i primi successi si sente imprendibile e va avanti ad oltranza.
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