Il Tirreno

Livorno

LA LETTERA

Cartelli costosi e inutili, Fido confinato: voglio fare ricorso al Tar

Angela Lo Nigro

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 Sono delusa, arrabbiata, amareggiata. Mi sento una cittadina di serie B.  Stasera sono stata alla Villa Fabbricotti con il mio cane e ho scoperto che "meraviglia" di percorso ci hanno destinato! Solo due ingressi accessibili ai cani (io sto in piazza Roma e per arrivare al primo ingresso utile devo farmi via Roma con marciapiede pressoché inesistente o via Mameli dove respiro scarichi di auto) e il 95 per cento del percorso è costituito dalla viabilità di servizio.  Inutile dire che lo spirito della legge era di permettere ai padroni dei cani (non solo ai cani) di usufruire e godere dei parchi pubblici: così non mi sembra proprio.  Hanno investito un bel po' di soldi a mettere tutti quei cartelli (anche soldi miei visto che pago le tasse) mentre quando si trattava di sostituire quelli del divieto di ingresso ai cani nei mesi precedenti alla rivolta delle mamme se ne sono guardati bene!  Non mi vengano a dire che la cosa è provvisoria perché dai cartelli che hanno messo e dall'investimento fatto non sarà così.  Rispetterò il divieto, mi ritengo una buona cittadina, ma allora in villa non si gioca a pallone o nè si va in bicicletta, bambini inclusi, perché è vietato. Investirò le mie energie per riuscire a mettere in piedi un ricorso al Tar perché mi sento privata di un mio diritto e non lo ritengo giusto!

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