Il Tirreno

Livorno

Sel in festa a Collinaia

Azzurra Biagi

Si parla di turismo e industria. Incontro con Englaro

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 LIVORNO. Una settimana di incontri e dibattiti su temi nazionali e locali. Obiettivo: proporre nuove prospettive, guardare al futuro rompendo gli schemi. E' questo il programma della festa provinciale di Sinistra Ecologia e Libertà: il Circolo Arci di Collinaia ospiterà nella nuova struttura all'aperto dal 28 agosto al 4 settembre la festa sotto il segno di Sel.  Ogni giorno incontri dibattiti su temi come i diritti civili, il precariato, diritti dei disabili, libertà di scelta in uno stato laico sul tema "fine vita" con un incontro con Beppino Englaro e Massimo Srebot, primario di ginecologia della Asl di Pisa in programma giovedì 1º settembre alle ore 21.  In discussione anche le prospettive future del territorio: «C'è bisogno di un forte cambiamento e di costruire nuove basi per il futuro di questa città», spiega Andrea Ghilarducci, coordinatore Sel: «Livorno ha bisogno di una scossa, di non guardare più al passato, e per far questo è necessario uscire da vecchie logiche e crearne di nuove».  Al centro del programma anche il dibattito sulle nuove risorse come il turismo (di cui si parlerà con Roberto Piccini, presidente Porto 2000, e Paolo Pacini, assessore provinciale) e di manufatturiero (con Alfonso Gianni del Comitato scientifico Sel nazionale e i rappresentanti dell'imprenditoria livornese).  In previsione anche dello sciopero del 6 settembre indetto da Cgil: si discuterà con Vittorio De Martino (Fiom Torino) della situazione del settore automobilistico insieme ai lavoratori livornesi di Ex Delphi e torinesi di Ex Pininfarina.  Non mancheranno le riflessioni sulla realtà portuale italiana e livornese e sui cambiamenti e le nuove prospettive del porto, venerdì 2 agosto alle 17.30 in un incontro con Mario Sommariva, segretario generale Autorità Portuale del Levante, ma anche della funzione sociale dello sport con Fabrizio Mori, ex campione del mondo 400 ostacoli.  La festa - segnala Carlo Bornaccini, coordinatore della festa - ha come denominatore comune i diritti, perché libertà vuol dire "diritti": come la libertà di scelta in uno stato laico, come il lavoro con cui progettare il futuro».

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