Gioco
Quinto colpo dei truffatori travestiti
Si presentano camuffati da poliziotti e rubano 5mila euro a un novantenne
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LIVORNO. Adesso è davvero allarme per i due truffatori che si fingono poliziotti o addetti di enti pubblici. I due dopo l'assalto a vuoto di martedì, quando dovettero scappare a mani vuote, mercoledì sera si sono rifatti con gli interessi, portando via con il solito trucco della refurtiva recuperata 5mila euro ad un pensionato. E' il quinto colpo del genere in una settimana. Il nuovo capitolo di questa brutta storia è andato in scena intorno alle 18 di mercoledì in via Machiavelli, quando la vittima, un uomo di 90 anni, stava rincasando. L'anziano è stato avvicinato dai due truffatori, che indossavano delle specie di divise, e che si sono qualificati come poliziotti. «Buonasera - hanno detto - siamo della polizia e abbiamo preso dei ladri che rubavano in questa zona, e abbiamo recuperato della refurtiva che dovrebbe essere sua». L'uomo li ha ascoltati, e quando i due malviventi gli hanno detto che dovevano salire in casa sua per controllare se effettivamente erano sue le cose riprese ai fantomatici ladri, non ha mosso obiezioni. Una volta nell'appartamento, uno dei due si è allontanato un attimo, mentre il complice distraeva l'anziano con una raffica di discorsi. Così l'altro truffatore, con una faccia tosta incredibile, ha staccato dal muro di un'altra stanza due quadri e li ha mostrati al pensionato - «Sono suoi questi quadri?». Il poveretto, che non si era accorto di nulla, li ha ocvviamente riconosciuti. A quel punto i due, che erano riusciti a conquistare completamente la fiducia della vittima sono passati alla fase successiva della truffa: «Visto, i ladri sono entrati in casa sua: a questo punto meglio controllare bene anche nella cassaforte che non le abbiano preso nulla». Così l'anziano, come una vittima sacrificale, ha condotto i due truffatori nella stanza dove era stato sistemato il forziere. Il pensionato ha così aperto lo sportello dove aveva messo alcune buste della pensione, che contenevano circa 5mila euro in contanti e li ha mostrati ai due manigoldi. «Bene - hanno detto i due - allora visto che tutto è aposto noi andiamo via». Detto fatto, i due malviventi sono spariti, ma dopo un po' l'anziano si è accorto che erano spariti anche le buste con i soldi dalla cassaforte. Chiaramente, quando il forziere era stato aperto, i due erano riusciti a distrarlo e a mattere le mani sui soldi. E' stato dato l'allarme al 112 che ha inviato sul posto una pattuglia di carabinieri. I militari hanno iniziato le indagini ascoltando il racconto del pensionato rimasto vittima della truffa. Quest'ultimo però non avrebbe fornito elementi particolari nel descrivere i due delinquenti che gli hanno portato via i soldi. I carabinieri ritengono che i falsi poliziotti, che per l'appunto il giorno precedente avevavo provato a colpire nella stessa zona, in via dei Muratori, lo avessero scelto come bersaglio e tenuto d'occhio aspettando il momento propizio per colpire.
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