Sicurezza
Quaranta posti letto e uno spazio giochi nell'ex caserma
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LIVORNO. La situazione sembra essersi davvero sbloccata: partiranno a breve e si chiuderanno, con ogni probabilità, a novembre i lavori di recupero del primo piano dell'ex Caserma Lamarmora, che sarà trasformata per dare una risposta all'emergenza abitativa. Come? La struttura sarà adattata per ospitare fino a quaranta posti letto. La notizia è arrivata ieri mattina: la giunta comunale che si è riunita nelle stanze di Palazzo Civico, ha stanziato 124.531,20 euro che serviranno, in dettaglio, per la trasformazione di alcuni servizi in locali doccia con relativa fornitura di acqua calda, per l'allestimento di una zona giorno completa di piastre di cottura elettriche e lavelli, per la pitturazione e il risanamento di tutti gli ambienti.
Sono previsti, inoltre, l'adeguamento degli impianti elettrici con aumento della potenza necessaria ai nuovi impianti, la riattivazione dell'impianto di riscaldamento e la manutenzione dell'ascensore. Nell'ex caserma, più volte occupata dai movimenti che ne chiedevano la trasformazione, ci sarà anche un'area dedicata ai bambini, con giochi e attrezzature sia ludiche che per i compiti scolastici. Il centro di accoglienza si aggiunge a quelli che già da tempo esistono nella nostra città e che a oggi ospitano circa 130 persone che hanno subito sfratti o comunque presentano situazioni di disagio abitativo. «È uno sforzo notevole che l'amministrazione comunale ha deciso di compiere - sottolinea l'assessore al sociale, Gabriele Cantù - soprattutto se si considera che siamo in un momento di grave crisi economica e in cui, oltretutto, i tagli di risorse statali agli enti locali si fanno sempre più massicci».
«Ma è necessario impegnarsi al massimo - continua l'assessore - per fare fronte alla situazione degli sfratti: a Livorno ci sono circa 80 sfratti a bimestre, di cui l'85 per cento per morosità, mentre oltre 1700 famiglie sono in attesa di una casa popolare. Il Comune di Livorno sta cercando di fare la propria parte, per quanto lo consentano le scarse risorse disponibili».
Sono previsti, inoltre, l'adeguamento degli impianti elettrici con aumento della potenza necessaria ai nuovi impianti, la riattivazione dell'impianto di riscaldamento e la manutenzione dell'ascensore. Nell'ex caserma, più volte occupata dai movimenti che ne chiedevano la trasformazione, ci sarà anche un'area dedicata ai bambini, con giochi e attrezzature sia ludiche che per i compiti scolastici. Il centro di accoglienza si aggiunge a quelli che già da tempo esistono nella nostra città e che a oggi ospitano circa 130 persone che hanno subito sfratti o comunque presentano situazioni di disagio abitativo. «È uno sforzo notevole che l'amministrazione comunale ha deciso di compiere - sottolinea l'assessore al sociale, Gabriele Cantù - soprattutto se si considera che siamo in un momento di grave crisi economica e in cui, oltretutto, i tagli di risorse statali agli enti locali si fanno sempre più massicci».
«Ma è necessario impegnarsi al massimo - continua l'assessore - per fare fronte alla situazione degli sfratti: a Livorno ci sono circa 80 sfratti a bimestre, di cui l'85 per cento per morosità, mentre oltre 1700 famiglie sono in attesa di una casa popolare. Il Comune di Livorno sta cercando di fare la propria parte, per quanto lo consentano le scarse risorse disponibili».
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