Gioco
«Perso tempo prezioso dietro a Villa Perti e intanto la Fortezza...»
Juna Goti
L'affondo del presidente della commissione cultura: «Riapriamola subito, ci costa meno di un dirigente»
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LIVORNO. «Una giunta che era disposta a discutere la spesa di un milione di euro per espropriare villa Perti deve trovare il modo di riaprire la Fortezza Nuova già da domani». Alza la voce il capogruppo di Sel e presidente della commissione cultura del Comune, Lamberto Giannini. Il professore di storia e filosofia non si è dimenticato di quando, un anno fa, la giunta guidata dal sindaco Cosimi ha approvato una delibera che prevedeva l'esproprio di una parte del parco di villa Perti (al centro da anni di un acceso botta e risposta tra proprietari e abitanti della zona) per un milione di euro: soldi che sarebbero stati tolti all'area a verde di viale Boccaccio. La discussione è andata avanti per mesi e alla fine la giunta ha dovuto ritirare il provvedimento perché neppure la maggioranza lo avrebbe votato. «Abbiamo solo perso tempo - tuona Giannini - e ora non possiamo aspettare i soldi dei Piuss e altri due o tre anni per aprire il parco». Per il recupero della Fortezza sono state aperte due strade. Entro fine anno saranno appaltati i lavori per riaprire la sala degli Archi (200mila euro dal Comune). A marzo si saprà, invece, se nel 2013 potrà partire il Piuss finanziato dalla Regione e dall'Europa: 800mila euro per recuperare e riaprire entro il 2014 il terrapieno. Va detto che in questo momento i Piuss sembrano essere l'unica forma di finanziamento che regge alla crisi perché sfuggono al Patto di stabilità. Ma nella migliore delle ipotesi il parco (che non è stato giudicato prioritario ed è andato in coda ad altri interventi) dovrà comunque restare chiuso ancora anni. «Come è possibile - si arrabbia Giannini - che la Fortezza non sia stata considerata prioritaria? Ha deciso davvero la Regione? Allora dovevamo ribellarci». «In ogni caso - riprende - la struttura è stata chiusa due anni fa per atti vandalici. Come si risponde? Investendo in cultura e assicurando la sorveglianza. Mi si dice che per questo servono 80-90mila euro l'anno: possiamo risparmiare con un piano di servizio civile. Siamo stati nel parco poche settimane fa con i commissari: è ancora un gioiello, non c'è ragione di tenerlo chiuso. Troviamo i soldi per mettere in sicurezza le uscite e apriamolo: poi faremo il grosso con i i soldi dei Piuss». «Non voglio fare demagogia - chiude - ma 90mila euro sono meno di quanto prendono in un anno alcuni dei nostri dirigenti. Rispetto il loro lavoro, ma con certi premi si sarebbero potute fare parecchie cose in Fortezza. Mi attiverò subito per convocare di nuovo la commissione: la fortezza non può aspettare anni...»
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