Gioco
Nuovo tentativo di truffa agli anziani
Si presentano come addetto del Comune e poliziotto per farsi aprire la cassaforte
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LIVORNO. Quarta truffa, per fortuna non andata a buon fine, della coppia di delinquenti dei quali uno si spaccia per addetto di un ente pubblico, l'altro delle forze dell'ordine, per derubare gli anziani. Dopo i casi della scorsa settimana, due truffe riuscite e una fallita perché la vittima si è insospettita, i due sono entrati in azione martedì mattina in via Muratori, ad Ardenza. Una signora di 79 anni stava rincasando, quando è stata avvicinata da un uomo che si è qualificato come "addetto del Comune". Il truffatore ha tirato fuori una scusa abbastanza curiosa per entrare in casa della vittima: «Devo controllare la raccolta differenziata dei rifiuti». La pensionata non si è insospettita, ed è salita in casa con il falso addetto. Una volta nell'appartamento, questo si è messo veramente a guardare nella spazzatura per dare maggior credito alle sue parole, ma dopo poco è entrato in azione il complice, che ha suonato alla porta. L'anziana è andata ad aprire, e si è trovata davanti un uomo che indossava una specie di divisa, che a lei è sembrata da guardia giurata. «Buongorno signora, sono un poliziotto - ha detto il secondo truffatore - abbiamo appena fermato qui sotto degli zingari che avevano addosso della roba sospetta: non è che per caso siano suoi oggetti?» A questo punto il falso poliziotto ha mostrato un portagioie vuoto e una cornice da fotografie, che effettivamente la signora ha riconosciuto come suoi. E così l'uomo ha iniziato a dire: «Lei ha una cassaforte vero? Sarà bene controllare che sia tutto a posto e che non le abbiano preso nulla, quegli zingari avevano addosso anche altra roba di valore». La donna ha risposto che effettivamente aveva una cassaforte, ma che non aveva la chiave per aprirla. «Come non ha la chiave? La cerchi, bisogna controllare» - hanno insistito i due deliquenti. A quel punto però è accaduto un fatto che ha mandato a gambe all'aria il piano dei malviventi: la signora, non si sa se per chiedere la chiave o perché si era insospettita per l'insistenza dei due, si è affacciata alla finestra ed ha chiamato la nipote che era in cortile. A quel punto i due sono scappati via come razzi, e soprattutto a mani vuote. E' stata avvertita la polizia che ha inviato una volante per le prime indagini. Si pensa che i due, descritti uno sui 30-35 anni, l'altro sui 40-45, che parlavano con accento meridionale, possano essere entrati in casa mentre la donna era assente e poi abbiano preso gli oggetti da mostrarle, oppure che il falso addetto alla spazzatura li abbia presi e poi passati di nascosto al complice. Sta di fatto che questa truffa, per quanto abbastanza macchinosa, ha rischiato di funzionare un'altra volta: si raccomanda la massima prudenza.
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