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La morte di mio figlio Elia non sia vana l'associazione porta avanti il suo sogno
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Sono Cecilia Nieri, la mamma di Elia Maiorano, morto il 25 agosto di un anno fa per un aneurisma. Il mio desiderio è che la morte di mio figlio non sia stata vana, e quindi che il ricordo, che è un filo che unisce chi è passato ad un altra vita a noi che viviamo in questa, possa aiutarci a stare un po' meglio. Tutti abbiamo qualcuno che è mancato, e quasi tutti sappiamo che c'è vicino. Allora diamo un senso a tutto questo, ognuno come può.Io ho cercato di farlo fondando l'associazione "Il Sogno di Elia" e mi sento meglio. Posso aiutare altre persone che hanno avuto il mio stesso dolore. L'associazione ha adottato a distanza alcuni bambini e abbiamo istituito una borsa di studio alle scuole Pistelli, che fanno parte del comprensivo "Bolognesi", perchè ci sono persone che hanno bisogno. E il 17 Settembre ci sarà una partita di rugby in memoria di Elia, che praticava questo sport. Sarà un triangolare che si svolgerà verso le 16 nel campo vicino allo stadio e alla piscina comunale. Visto che siamo iscritti al tavolo di coordinamento delle Onlus del comune di Livorno di cui la signora Rita Franchi è il riferimento - la ringrazio - speriamo nella partecipazione dell' assesore allo Sport, e speriamo anche del sindaco e di tv e stampa locale. Tutto questo cerca di dare un senso alla vita e alla morte. Con la morte di mio figlio ho imparato tante cose, dò valore a tutto, e ho imparato a salutare sempre i miei cari con un bacio. Ognuno di noi lo dovrebbe fare, perché sappiamo quando usciamo ma non se torniamo. E il mio non è un pensiero negativo, ma positivo: un bacio e una carezza fanno sempre bene. Grazie Elia di essere stato mio figlio.
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