Sicurezza
La maggior parte dei clienti fa lautocertificazione con il reddito
Caos ticket, ma vendite ok
Nelle farmacie nessun calo di acquisti: la gente chiede chiarimenti
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LIVORNO. Ma quale calo delle vendite. I farmaci quando servono si comprano, infischiandosene o comunque sopportando anche il caos legato all'avvio del nuovo ticket. Questo il ragionamento che hanno fatto i cittadini. In altre zone del Paese le farmacie hanno lanciato l'allarme. Dopo il T-day (martedì, quando è partita la nuova forma di pagamento di ticket sanitario) hanno registrato un decremento delle vendite. A Livorno no. Alla corsa al medicinale, riscontrata lunedì a ridosso dell'avvio della riforma, ha fatto seguito il ritorno alla normalità. «Non solo - dicono alla farmacia comunale in piazza Grande - non abbiamo notato un calo, al contrario anche oggi (ieri, ndr) c'è sttao un incremernto di clienti». Insomma, sembra che i cittadini non si siano fatti prendere dal panico. «In tanti vengono - spiegano i farmacisti - per chiedere spiegazioni, perché non hanno chiara la storia delle autocertificazioni». Ma di calo degli acquisti di medicinali in città non si può certo parlare. «Nessun decremento - chiariscono anche alla farmacia Acquaviva -, è ovvio che c'è in corso un assestamento, la gente deve adattarsi al nuovo ticket». Chiarito che in città le persone non hanno rinunciato ad acquistare i farmaci, c'è da capire finora se nell'autocertificazione ha avuto la meglio la dicitura legata all'Isee o invece al reddito familiare. Sarà che molti dei Caaf, a cui ci si può rivolgere per ottenere il calcolo dell'Isee, sono ancora in festa o forse che la somma dei redditi del nucleo familiare è calcolo che chiunque può fare agevolmente, fatto sta che finora la somma dei redditi familiari ha avuta la meglio. «Per ora - concludono alla farmacia Grande - il grosso dei clienti basa l'autocertificazione sul reddito». A.C.
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