Il Tirreno

Livorno

Stupore l’altra sera in città: i mezzi in volo erano due

«C'è un elicottero tra le case» Ma è solo un'esercitazione

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  LIVORNO. «C'è un'emergenza, forse un elicottero diretto all'ospedale non riesce ad atterrare: ma perché sta volando tra i palazzi?». E invece, almeno per metà, era una esercitazione.  Come riportato ieri dal Tirreno, martedì sera decine di livornesi hanno alzato la cornetta e chiamato 118, polizia, carabinieri, capitaneria di porto, la nostra redazione per segnalare il passaggio numeroso e stranamente vicino di alcuni velivoli. Chiariamo che in realtà gli elicotteri che hanno sorvolato a partire dalle 22.30 il centro della città erano due.  Il primo, della polizia di Stato, ha sorvegliato per tutta la sera l'area della Venezia, dove è stato ritrovato un ordigno bellico sganciato su Livorno nella seconda guerra mondiale. L'ordgno era stato ritrovato poche ore prima e dovrà essere sorvegliato fino a quando non sarà disinnescato (nell'articolo in alto tutti i dettagli e gli sviluppi della vicenda). Il secondo era, invece, un elicottero per le emergenze, il pegaso, che si è alzato in volo intorno alle 22.15 da Massa per una esercitazione.  Come chiarito ieri dalla centrale operativa di Toscana Soccorso, che da Firenze coordina le operazioni dei mezzi di supporto al 118, l'elicottero è stato usato, come di consueto, per l'addestramento dei piloti.  Solo che, a differenza del solito, il mezzo è rimasto sopra al centro per più di un quarto d'ora, avvicinandosi e allontanadosi più volte dalla pista del pronto soccorso senza mai atterrare. Da qui il falso allarme di decine di livornesi e anche l'arrabbiatura di alcuni operatori.

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