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LEX SINDACO LAMBERTI
Basta con l'urbanistica ad hoc, serve un piano
Gianfranco Lamberti
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Fin da quando l'amministrazione da me guidata acquisì le aree cosiddette Ceschina, l'obiettivo è sempre stato quello di un loro uso pubblico, un parco sul lungomare con strutture compatibili. Il piano regolatore ha poi fissato questo obiettivo con grande attenzione alla salvaguardia ambientale. Senza immaginare varianti, avevamo, successivamente e sul finire del mio mandato, ipotizzato un piano attuativo complessivo che comprendesse ippodromo, aree ex Ceschina, zona stadio, con la realizzazione di un intervento di riqualificazione dell'Armando Picchi. L'ntervento comprendeva nuove volumetrie, certo non nelle aree Ceschina e percorsi pedonalizzati di ampio raggio. Citammo non a caso l'esempio del villa Park, nel cuore di Birmingham. L'attuale amministrazione ha ripreso il tema e ha parlato di cittadella dello sport, come uno dei principali obiettivi del suo programma. Nelle commissioni, ma anche in consiglio, sia l'assessore Ritorni che il sindaco hanno poi convenuto sul fatto che si potesse mettere mano a un piano attuativo complessivo, senza varianti ad hoc, ma che sfruttasse le attuali potenzialità urbanistiche e che non escludesse di intervenire su stadio e aree limitrofe, considerato anche come ormai sia pressoché impraticabile la previsione di costruire un nuovo stadio altrove. Poiché non credo serva a nessuno ricominciare sempre daccapo e rinviare tutto alle calende greche, non vedo perché non si debba ripartire da dove ci eravamo lasciati. Non varianti, ma un piano attuativo complessivo, rapidamente definito e tale da sfruttare le potenzialità del comparto esistenti. Al contrario, tra varianti senza capo né coda e rinvio sine die di tutto, si rischiano tempi biblici o l'immobilità. Anche sui percorsi già avviati o annunciati, come sta avvenendo per il prg del porto o gli approdi turistici. Che serva alla città il metodo di un passo avanti e due indietro ho davvero molti dubbi. Varrebbe la pena rimboccarsi le maniche e coinvolgere il consiglio, nonostante il caldo.
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